Finalmente cominciamo a parlare di "settaggio" operazione fondamentale per preparare la nostra randa, nuova o usata che sia, alla regata.
Prendiamo per certo l'aver capito come lavora una vela e quindi cerchiamo di adattare la nostra randa all'albero che abbiamo e poi di raggiungere un assetto stabile del nostro insieme.
Lo scopo è quello di avere un rig (l'insieme albero-vela) adattabile a ogni condizione meteo e facilmente regolabile, anche in acqua, anche più volte in una giornata, passando da una condizione ad un'altra, ovvero da una regolazione ad un'altra.
Il tutto avviene eseguendo una serie di misurazioni da fare, preferibilmente in una bella giornata in assenza di vento (anche se nessuno mi convincerà mai che una giornata senza vento può essere bella !!).
Sono necessari per questa operazione:
- Una rotella metrica da almeno 10 m
- Un metro avvolgibile di metallo
- 3 Pennarelli indelebili (Rosso, Giallo e Nero)
- Un tensiometro
- La tabella delle misure fornita dal velaio (Tuning Guide)
E' meglio fare il settaggio con la barca dritta sul carrellino ma, all'evenienza, si può fare anche a barca sbandata.
Si parte fissando il punto zero della rotella metrica alla parte superiore della striscia nera di stazza sulla penna dell'albero con del nastro adesivo.
Inglobate nella balumia e anche la drizza della randa che in questo modo sarà fissata perfettamente quando verrà utilizzata per misurare il pre-bend (la pre-flessione).
A barca sbandata è meglio verificare che la lunghezza delle crocette e la loro inclinazione verso poppa siano conformi a quanto dettato dalla Tunig Guide e, in caso contrario, sistemare questi due importantissimi parametri.
Raddrizzata la barca partiamo dalla misura centrale, il neutro, che corrisponde alla regolazione da vento medio dando tensione alla drizza del fiocco (ghinda) fino a misurare con il tensiometro, su di essa e non sulle sartie, una tensione di almeno 180 kg (o carico corrispondente in libbre che appare sulla tuning guide). Il puntone (strut) deve essere libero di scorrere.
Verifichiamo per prima cosa la distanza fra la penna dell'albero e lo spigolo dello specchio di poppa (rake) e se non corrisponde a quella indicata sulla tuning guide ci arriveremo attraverso lo spostamento verso l'alto o verso il basso dei perni delle sartie sulle loro lande. Una volta trovata la distanza giusta misuriamo il pre-bend ricordandoci che questa misura è il frutto di un carico applicato ad un albero nuovo o comunque non troppo snervato.
Quindi a meno che non abbiamo un albero vecchissimo o sconosciuto (e quindi non testato) questa misura sarà raggiunta facilmente. La misurazione avviene tendendo la drizza della randa e appoggiandola alla faccia poppiera dell'albero in corrispondenza della striscia nera di stazza all'altezza dell'attacco del boma. La misura di pre-bend viene presa all'altezza delle crocette fra la parte poppiera della canalina dell'albero e la parte prodiera della drizza stessa.
Per ottenere la misura, qualora non apparisse subito esatta, possiamo agire leggermente sull'inclinazione delle crocette (sono sufficienti variazioni millimetriche), tenendo presente che aprendole verso prua l'albero si raddrizza e chiudendole verso poppa si flette.
Non modifichiamo mai la pre-flessione attraverso il puntone (a meno di emergenze nel corso di una regata) perché esso agisce solo nel primo terzo della lunghezza dell'albero cambiandone la forma della flessione e quindi modificando il profilo della randa.
Trovata questa misura abbiamo concluso la regolazione da vento medio (da 5 a 8 m/sec) e quindi provvediamo a marcare con il pennarello rosso il punto della rotaia del puntone dove si è fermato il suo carrello, i fori delle lande in corrispondenza dei perni e l'impiombatura dell'asola della drizza del fiocco sulla canalina dell'albero.
Ogni volta che vorrete utilizzare questa regolazione tutto dovrà corrispondere ai segni rossi, in caso contrario controllate i perni delle sartie e tutto ciò che è stato maneggiato durante la fase di armamento a terra.
Passiamo alla misura da vento leggero per la quale dovrebbe essere sufficiente spostare i perni delle sartie di 1 buco verso l'alto. Con la stessa procedura verifichiamo il rake e il pre-bend eventualmente aggiustando solo il carico per raggiungere la misura.
Se le nostre crocette sono provviste di regolatori prua-poppa possiamo agire su di essi per aggiustare il pre-bend. Marchiamo tutti i punti con il pennarello giallo, corrispondenti alla regolazione da vento leggero (0-4 m/sec) e passiamo alla regolazione da vento forte per la quale dobbiamo invece spostare i perni delle sartie verso il basso (di 1 buco rispetto al segno rosso).
Agendo sul carico ed eventualmente sulle crocette troviamo rake e pre-bend e anche questa volta segniamo tutti i punti con il pennarello nero. Ricordiamoci che queste regolazioni vanno bene solo per la nostra randa o per un'altra identica (stesso taglio e stesso velaio). Concluse le regolazioni vale la pena di spendere due righe sul puntone; la sua funzione primaria è contrastare il tiro della randa e del vang e la contro-spinta del tangone al lasco. Per questo il puntone deve essere sempre fermato.
Unica eccezione è un esagerato rinforzo del vento durante la regata dove, per esigenze di smagrimento della randa, il puntone può essere tirato verso prua aumentando la flessione dell'albero e riducendo drasticamente il grasso della randa oppure a seguito di una specifica indicazione del velaio.
Ricordiamoci, infine, che le Tuning Guides sono una perfetta base di partenza per le vele a cui si riferiscono e un buon riferimento per vele di provenienza artigianale non dotate di questo valido supporto e che in acqua ognuno di noi con la propria sensibilità ed esperienza avrà la facoltà di interpretarle a proprio vantaggio.
Concludiamo la parte relativa alla randa ricordandovi che le regole di stazza in ordine alle sue misure e alle misure dei numeri e sigle da applicare, sono su questo sito e secondo me vale la pena di dare una sbirciatina.
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