Ranking Timonieri 2018


50 Anni di Fireball

Il Fireball in Italia dal 1967 al 2017  formato cm 29,5x29,5. - 292 pagine a colori

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CONVENZIONI ALBERGHIERE: HOTEL RIO SUL MARE (a 50 mt. dal circolo) tel. 0565924162 – cell. 3395044789 – email hotelriomarina@gmail.com –www.hotelrioisoladelba.it

Trattamento: Camera + 1° Colazione

Prezzo per persona al giorno:

€ 25,00 in camera Doppia Standard € 22,00 in camera Tripla Standard € 40,00 in camera Singola Standard




49° Campionato italiano Fireball: 21-23 settembre Rio Marina

ELBA RIO MARINA - Tutto pronto a Rio Marina per accogliere i 25 equipaggi che, dal 21 al 23 settembre, si contenderanno il titolo di Campioni Italiani Fireball 2018.

L'organizzazione è stata curata in tutti i dettagli in stretta collaborazione tra la FIV, l'Associazione Fireball Italia e il Centro Velico Elbano capitanato dall'instancabile Corrado Guelfi, il quale nel suo duplice ruolo di presidente e Direttore sportivo, ha fortemente voluto questa manifestazione presso il suo circolo.

 

Tra gli iscritti segnaliamo i neo Campioni Mondiali Fireball Classic (Matteo Pizzorno e Giacomo Fiore, vincitori a Carnac lo scorso agosto) che per l'occasione si divideranno per completare altri equipaggi; 3 equipaggi dalla svizzera capitanati dalla bravissima Commodora Internazionale Fireball Christine Haerdi, un fortissimo equipaggio Ceco con il Commodoro europeo Jacub Napravnik e la sua compagna; i Campioni in carica Paolo Brescia e Ariberto Strobino e diversi ex Campioni italiani tra i quali Maurizio Leone e Luca Campati che rientrano in regata dopo molti mesi di assenza e che proprio all'Elba (Marina di Campo 2009) vinsero un Campionato italiano. Le 9 regate previste permetteranno di assegnare i premi ai primi tre equipaggi classificati, il Titolo di Campioni Italiani 2018 al primo equipaggio italiano, premi per il Fireball Classic e per l'equipaggio interamente femminile e molti altri premi estratti a sorte durante la premiazione.

L'evento sarà impegnativo anche a terra, con un aperitivo offerto dal circolo, venerdì sera, al quale seguirà una cena autorganizzata dai regatanti e con la cena della regata il sabato sera.

Per l'occasione è stata preparata una splendida maglietta dedicata all'evento e, come è consuetudine oramai da diversi anni, in acqua sarà presente il fotografo svizzero Urs Haerdi pronto a cogliere le immagini più belle di questa manifestazione.

Buon vento!

CAMPIONATO MONDIALE FIREBALL CARNAC

CAMPIONATO MONDIALE FIREBALL CARNAC
Campioni del Mondo Fireball Classic 2018 - Giacomo "Jack" Fiore e Matteo "Little Mascalzone" Pizzorno su ITA12519 Waikiki (ASD Il Pontile - Genova)

 

Prendete la Bretagna, il posto più bello del mondo (secondo me).

Aggiungete una Storia ricca di vela: les Glenans, Eric Tabarly, Loick Peyron, Michel Desjoyeaux… tutti nati con “il mare attorno al cuore”.

Una spruzzata di acqua fredda e vento forte, basse ed alte maree, surfisti e Char-a-Voile, ostriche e crépes.

Condite il tutto con 101 fireball, di 9 nazioni da 4 continenti. E innaffiate con 4 equipaggi italiani, giovani e meno giovani.

Dopo 12 anni si torna in Bretagna: nel 2006 ero stato a Perros-Guirec che ospitava gli Europei, quest’anno si va a Carnac (costa sud) della Bretagna per i Mondiali. Luogo popolato fin dalla preistoria (famosi gli “Alignements” di epoca Neolitica), vera e propria icona della vela mondiale.

Bellissimo il campo di regata, protetto dalla penisola di Quiberon, che ci ha riparato dalle onde e dalle correnti.

La flotta italiana arriva in ordine sparso: si fa notare il solito ritardo di Cocu (partito solo 10 giorni prima in camperino con tutta la famiglia), il triplo carrello dei Fiore-bros e soprattutto la pittoresca stazzatura di ITA-12518, la rinnovata barca di Jack Flower. Praticamente un work-in-progress continuo, sotto il benevolo sguardo dello stazzatore.

Il 1° giorno è durissimo: 2 prove, 25 nodi, freddo e tanti… troppi Inglesi che ti saltano addosso da tutte le parti. Il Comitato sperimenta una linea di partenza pittoresca: barca giuria in mezzo e 2 controstarter, uno a destra e l’altro a sinistra. Il risultato è una “scuola di partenze” devastante: tra bandiere U e bandiere Nere ci alleniamo con quasi una decina di partenze annullate.

Triangolo vero: bolina infinita, lasco interminabile, strambata improbabile, lasco interminabile, bolina infinita, poppa paurosa, stacchetto terrificante.

Per la 2° prova, visto che ci sono solo 25 nodi, il Comitato decide di aggiungere un giro di triangolo…

Regata di mera sopravvivenza: 44 tra DNF e BFD e dominio Inglese nella Top Ten. Oltre i soliti nomi (Dobson, Wagstaff, Hall, Burge, Wade, Gillard), spicca il 2° posto dei coniugi Clark. La timoniera, Penny, ha partecipato alle Olimpiadi di Pechino, finendo 9° nel Laser Radial (tanto per fare capire il livello…).

Dramma sfiorato al rientro: i nostri amici Hernandez naufragano e il povero Esteban va in ipotermia. Dopo un po’ di parapiglia arrivano i soccorsi e tutto si risolve per il meglio.

Tra gli Italiani, a fine giornata, Leone/Cocuza sopravanzano di una posizione Minotti/Guglielmo, 56 a 57. Fuori tempo massimo (per poco) nella 2° prova Rebecca/Tia, molto saggi Matteo/Jack che si ritirano quando il vento si fa pericoloso.

2° giorno: previsioni inaffidabili. Il nostro Meteorologo privato, Zanillo da Poirino, dirama un Comunicato fuorviante: 5 nodi con rotazione da Nord ad Est. Se ne presentano 15, da Ovest. Almeno però c’è il sole, che rende il panorama bellissimo.

Si ripete il dominio anglosassone con Dobson/Wagstaff in testa, seguiti dai Clark e Burge /Schieber.

Si ripete l’anonimato italiano: Leone/Cocuza veleggiano tra i 50 e 60 (come la loro età…), il Minottauro tra i 70 e gli 80, Rebi e Tia tra gli 80 e 90, e Matteo/Jack  tra i 90 e 100.     

Nel frattempo il Comitato aveva deciso di abbandonare la “partenza pittoresca” del 1° giorno per tornare al metodo tradizionale: panico tra la flotta italiana che, non avendo letto il Comunicato, vagava sperduta alla ricerca del controstarter di sopravento…

3° giorno: il Meteorologo di Poirino ci aveva azzeccato, ma non fu creduto. Viveròn-style, non Quiberòn-style.

Pochissimo vento, 1 sola prova accorciata, risultati ancora più deludenti per gli Italiani (a parte Matteo/Jack che piazzano un ottimo 51°). A me costano un gioco di vele semi-nuovo, visto che il vecchio Leone sentenzia: “le tue vele fanno cag**e!”

Un’ode al gentil sesso la 5° regata: nella top-ten ci sono 4 timoniere di 4 nazionalità. La Ceca Johanka, l’Australiana Heather, la “nostra” Christina e la solita Penny Clark. Cocu sorride soddisfatto dicendo: “Io ho sempre creduto nelle Timoniere donne!”   

Mercoledì Lay-Day per tutti, tranne che per la flotta italiana. Dopo un’esaltante mattinata di Char-a-Voile, si passa al turismo estremo. Guidati da un’inesauribile Lippolis, non la cognata Georgia ma la moglie Barbara, si parte alla volta di Pont-Aven e Coincarneau. Centinaia di chilometri per apprezzare la bellezza dei paesini bretoni. La flotta apprezza..

Giovedì si comincia a vedere la fine: non del Campionato, ma della nostra resistenza. Dovendo recuperare una prova, facciamo 3 regate. Anche stavolta il Meteorologo di Poirino non ne azzecca una. Freddo e vento fresco, forse la giornata migliore per Leone/Cocuza che però scuffiano sotto spi alla 3° compromettendo una bella prova. Peggio per Minotti/Guglielmo che si beccano una BFD nella 1° prova e standardizzano il 69° come risultato nella 2° e 3° regata.

Nel frattempo di delinea la classifica: la vittoria è un affare tra Burge, Clark, Gillard e Dobson. Pochi punti li separano, con l’arrivo del 2° scarto può accadere di tutto.

Venerdì ultimo giorno: giornata splendida! Il Meteorologo di Poirino si ritira e spunta il sole e fa addirittura caldo, bambini in spiaggia e vele ovunque. Uno spot per il mare! L’ultima partenza fissata per le 15 permette di disputare una sola regata con un vento di circa 8 nodi.

Vince la coppia Australiana: Heather Mac Farlane/Chris Payne.

Si confermano le gerarchie italiane: Leone/Cocuza piazzano l’ennesimo 45°, seguiti dal Minottauro, Rebecca e quindi Matteo con Jack.

La vittoria finale arride ai fortissimi Burge/Schieber seguiti da coniugi Clark e dal Campione del Mondo uscente Gillard.

6 Inglesi nei primi 10, 7° posto per i Cechi Cap/Prochazka, 8° gli Svizzeri Mermod/Moser, 10° gli Irlandesi Mac Cartin/Kinsella.  Il primo dei Francesi arriva solo 18°.

Noi finiamo 57°, Minotti 76°, Rebecca 90°, Matteo e Jack 93°: purtroppo, il nostro livello medio è questo. Saranno le vele vecchie, sarà la scarsa confidenza con venti forti, forse l’abitudine a partire con 10 invece che 100 barche, sarà la mancanza di allenamento, magari la forma fisica o lo scarso affiatamento degli equipaggi.

Sarà… sarà… sarà… Da tempo si discute di stage e allenamenti: in effetti, ogni tanto sembrava di giocare ad un altro sport. Loro a motore e noi a remi!

Dulcis in fundo, il premio vinto da ITA-12518 come 1° classificato tra i fireball classici. Succedono nell’albo d’oro a nomi importanti, come ad esempio mamma e figlia Enrica Bertini e Paola Capizzi nel 2013 in Slovenia.

Nota di merito al Comitato e ai concorrenti: poche proteste, molto fair-play, campi di regata perfetti.

Nota di demerito al Club: cena modesta, rinfreschi a fine regata immangiabili, spazi un po’ stretti e soprattutto… nemmeno una maglietta dell’evento (e dire che ero venuto solo per quella).

Almeno sotto questo aspetto in Italia siamo i numeri 1.

Buon vento a tutti, Cocu 

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overall results after 9 races - fireball
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Firebelle e Firebulli: la Classe Fireball di oggi

Lorenzo Rondelli
Lorenzo Rondelli

ROMA - Inizia la pubblicazione di una serie di interviste realizzate da Lorenzo Rondelli, socio fireball da molti anni e abilissimo e spassoso scrittore che ha al suo attivo già due libri sul mondo della vela e delle regate.

Lorenzo ha accettato con entusiasmo l'incarico di raccontare la Classe Fireball di oggi, attraverso i soci che animano la classe e i campi di regata a bordo della nostra splendida deriva.

Il viaggio tra gli appassionati è iniziato da 4 giovani leve che negli ultimi anni hanno incontrato il Fireball e se ne sono innamorati.

Le interviste sono pubblicate e conservate in una apposita sezione del sito denominata "Firebelle e Firebulli".

Buona lettura!

23 e 24 Giugno: Nazionale a San Vincenzo

SAN VINCENZO - Il 23 e 24 giugno il C. N. San Vincenzo ospita la 3° Regata Nazionale Fireball valida per le ranking timonieri e prodieri 2018.

La regata si svolgerà insieme alla Classe Vaurien che in quei giorni disputerà il proprio Campionato Italiano.

La tassa di iscrizione è di €. 80,00 e include anche la cena del sabato. 

Gli equipaggi devono iscriversi entro le ore 24:00 di martedí 12 giugno 2018 compilando apposito modulo presente sulla APP My Federvela o in alternativa all’indirizzo e-mail del Circolo Organizzatore segreteriacnsv.it )

Per l'alloggio è possibile rivolgersi a:

Agriturismo SS. Annunziata. www.ssannunziata.it   

Hotel Villa Tramonto. www.villatramonto.com

Hotel Santa Caterina. www.centroturisticosantacaterina.it

Villa Lo Scoglietto. www.scoglietto.com

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Nazionale fireball San Vincenzo 2018.pdf
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Classifica San Vincenzo 2018
Classifica San Vincenzo 2018

A Salivoli tutto perfetto: ma per pochi...

MARINA DI SALIVOLI (Piombino) - Due splendide giornate di sole vento e vela nel magnifico campo di regata di Piombino.

La classe Fireball, ospite del Circolo Velico Piombinese e dello Y.C.Marina di Salivoli, ha disputato la 3° regata Nazionale del calendario 2018.

Per una serie di concomitanze sfavorevoli, solo 8 equipaggia hanno potuto godere della combinazione eccellente offerta dalla location e dalla passione degli amici piombinesi coordinati dal Segretario Mario Bini. 

Tutto perfetto, a cominciare dalla comodità di uscire da un porto turistico bello ed efficiente collegato direttamente agli alloggi e al ristorante per i regatanti che ha permesso a molti di non muovere la macchina per due giorni e di godersi anche i momenti a terra in pieno relax.

In acqua però il mood è stato ben diverso, con 6 regate in due giorni, agguerrite e piene di repentini capovolgimenti di fronte dovuti alle elevate capacità di tutti gli equipaggi che rendevano il risultato mai scontato.

La brezza da nord-ovest tra i 6 e 10 nodi, alcune rotazioni e le caratteristiche correnti che contraddistinguono questo braccio di mare ideale per la vela, hanno offerto un campo di regata competitivo e divertente, magistralmente governato dal Giudice di Regata Giuseppe Bernardoni che con “puntualità elvetica” ha permesso lo svolgimento di tutte le prove previste in un perfetto equilibrio con i tempi.

La prima giornata è stata dominata dai gardesani Borzani-Brescia del Fraglia Vela Desenzano su ITA14895 con tre primi e ha visto la squalifica alla terza prova del favorito ex Campione italiano Maurizio Leone con a prua Francesco Ganimende dello Y.C.Bracciano Est, su ITA14932.

Nella seconda giornata i gardesani non sono più riusciti a vincere una prova battuti, prima da Georgia Lippolis e Umberto Cocuzza su ITA14919 , poi da Andrea Minoni e Marco Maero su ITA 15057 ed infine da Leone-Ganimede.

Il successo della prima giornata però ha garantito a Brescia-Borzani di aggiudicarsi il gradino più alto del podio, seguiti, a pari punti, da Leone-Ganimede e da Minoni-Maero.

Da segnalare la buona performance di Massimo Dinale che, con l’eccellente Angelo Tonelli a prua, hanno blindato il quarto posto con un 4-4-4-3-S-3.

Un sontuoso rinfresco preparato in casa dagli amici del C.V. Piombinese, ha rallegrato la premiazione in occasione della quale il Presidente Fireball Umberto Cocuzza ha regalato al Circolo e all’Ufficiale di Regata, una copia del magnifico libro sui primi 50 anni della Classe Fireball in Italia.

Il Presidente del C.V. Piombinese, Girolamo Oppedisano, nel ringraziare gli equipaggi intervenuti e tutti i soci che hanno permesso lo svolgimento di questa piacevolissima manifestazione, ha invitato la Classe Fireball a disputare a Salivoli il Campionato Italiano 2019: una proposta apprezzata con entusiasmo da tutti i presenti.