Nuove date per Rapallo e recupero Recco

E' stato corretto un errore nel calendario per quanto riguarda la regata interzonale di Rapallo, che verrà svolta nel we del 20-21 ottobre, mentre la regata interzonale di Recco verrà recuperata il we del 17-18 Novembre.

Quindi il calendario del “Trittico del Tigullio” diventa:

13-14 Ottobre – Chiavari

20-21 Ottobre – Rapallo

17-18 Novembre – Recco

Visto che le regate di Chiavari e Rapallo saranno in due we consecutivi, sarà possibile lasciare le barche a Chiavari.


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Ranking Timonieri 2018




Hakuna matata[1] -Steven Borzani e Matteo Brescia Campioni Italiani 2018

Steven Borzani e Matteo Brescia Campioni Italiani Fireball 2018
Steven Borzani e Matteo Brescia Campioni Italiani Fireball 2018

RIO MARINA - Gli eventi ben riusciti nascono sempre da una lunga ed accurata preparazione, anche se apparentemente, tutto sembra scontato e di facile realizzazione.

Il 49° Campionato Italiano della Classe Fireball, magistralmente organizzato dal Centro Velico Elbano di Rio Marina, non sfugge a questa regola e la straordinaria efficacia della sua riuscita si deve ad una lunga preparazione che non riguarda solo l’evento in se stesso, ma è fondata sulla lunga storia della compagine sociale che anima questo storico Circolo velico italiano.

 

Da subito abbiamo la sensazione che la gestione del nostro campionato non sia solo una questione del CVE, ma riguardi tutti, a partire dal personale della Toremar che ci accoglie sulla rampa del traghetto e si fa in quattro per compensare le limitate abilità di manovra del rimorchio di qualche equipaggio.

Una volta sbarcati, la percezione, con il passare delle ore, prende sempre più corpo: è tutta Rio Marina coinvolta nella riuscita della nostra manifestazione sportiva! Il Sindaco, gli Assessori, la Guardia Costiera, gli albergatori, i ristoratori, gli esercenti, coordinati dal vulcanico Corrado Guelfi, Presidente e Direttore sportivo del Centro Velico Elbano. 

Il Presidente, (da subito solo “Corrado” per tutti) è uno che ti mette immediatamente a tuo agio ed è disponibile per ogni esigenza alle quali risponde sempre con l’intercalare “unscèproblema”:un vero e proprio mantra che accompagnerà fino alla fine l’evento e che da il “La” all’intero gruppo del CVE. Tutti, in acqua e a terra, danno il massimo per evitare qualunque difficoltà e per risolvere ogni imprevisto rapidamente e nel migliore dei modi.

I Fireballisti in trasferta di questioni da porre ne hanno da vendere, e da subito iniziano con richiesta last minute di alloggi, carrelli da saldare, parcheggio camper, cambi taglia per le magliette, infortuni ecc., ma ogni volta la risposta è sempre la stessa: un bel sorriso e “unscèproblema”!

Corrado parla tantissimo, vorrebbe raccontarti in pochi minuti l’enorme lavoro che, da oltre mezzo secolo, ha reso possibile il Centro Velico Elbano e l’impegno quotidiano che profonde lui stesso, da molti anni, poter contare su un gruppo di soci e di sostenitori così ampio ed affiatato. La sua è una storia tutta di sport, fatta anche da dirigente in altre discipline, ma è la vela la sua grande passione: quando ti parla dei giovani equipaggi che negli anni è riuscito a coinvolgere, dei piccoli miracoli che gli hanno permesso di trasformare dei pigri ragazzini in promesse della vela, i suoi occhi si illuminano e contagia tutti come un virus!

 

L’organizzazione gira al meglio; 25 equipaggi sono giunti sulla splendida “Isola delle miniere” per contendersi il titolo di Campione Italiano Fireball 2018 o semplicemente per prendere parte all’evento. Tra loro infatti, ci sono anche il team della Commodora Internazionale Christine Haerdi, quello del Commodoro europeo Jakub Napravik e altri due equipaggi dalla Svizzera, che non possono concorrere per il titolo italiano ma che, da qualche anno, amano partecipare al principale appuntamento del circuito Fireball del Belpaese, del quale apprezzano sempre le splendide location e il clima amichevole e festoso.

L’Italia schiera i suoi migliori equipaggi con diversi atleti che hanno già vinto il titolo in passato ed anche più volte (Maurizio Leone e Luca Campati, tre volte vincitori del campionato, Paolo Brescia e Ariberto Strobino, diciannove titoli italiani in due), e tanti giovani equipaggi (tra i quali quello completamente femminile formato da Rebecca Fiore e Paola Capizzi), che si sono inseriti nella classe grazie al proficuo lavoro dei delegati zonali e alla disponibilità di barche sociali che vengono date in comodato gratuito a coloro che desiderano provare a cimentarsi su questa splendida deriva veloce e leggera (solo 76kg!).

 

Tre giorni di sole, vento e regate nelle quali l’unica nota stonata, è il comportamento di uno dei timonieri nei confronti del proprio equipaggio in occasione di una manovra ritardata in dirittura di arrivo nella seconda giornata: abbandono del timone, scuffia, urla e pesanti insulti protratti per diversi minuti all’indirizzo della prodiera, peraltro infortunatasi nella caduta. Un comportamento che ha lasciato sbigottito l’equipaggio della barca appoggio intervenuta in soccorso, sulla quale operava proprio il Presidente Guelfi, il quale, una volta a terra, ha messo da parte il consueto intercalare, segnalando che, questa volta, “il problema c’era, eccome!” e che una condotta del genere non era proprio ammissibile.

 

Le regate, 7 in tutto, si sono svolte a partire da una prima giornata caratterizzata da sole e poco vento: l'unica prova completata ha visto la Svizzera Chistine Haerdi regolare i campioni uscenti Brescia-Strobino e Giorgio Leone-Roselli. Il tempo di disarmare le barche e tutti (regatanti, accompagnatori e tanti amici del CVE) si ritrovano davanti ad un enorme padellone per gustare un'eccellente acciugata di 70kg! preparata dall'esercito dei volontari coinvolti per la manifestazione. A seguire la cena offerta dai soci della Classe Fireball con pasta al pesto ligure e tiramisù, formaggi e vini piemontesi, salumi laziali, miele ligure nel favo, al quale, svizzeri e cechi, aggiungono birra e liquori, per un trionfo di gola e convivialità.

 

Il Sabato cambia lo spartito (mare formato e vento sui 10-11 nodi) ma il direttore d'orchestra è ancora straniero (e donna): i Cechi Johana Kořanová e Jakub Napravnik fanno il vuoto. Vincendo tutte e tre le prove disputate balzano in testa alla classifica, seguite da Christine Haerdi, competitiva (arriva due volte seconda e una volta terza) nonostante le condizioni non fossero quelle che preferisce. Un paio di infortuni colpiscono due equipaggi: una costola rotta e una tibia tumefatta che richiede l’intervento dell’ambulanza per un controllo in ospedale ma, fortunatamente, senza serie conseguenze.

La cena, eccellente a base di pesce, servita lungo la banchina del porto da una pattuglia di soci e volontari, fa capire, se ce ne fosse ancora bisogno, di che pasta sono fatti quelli del CVE e permette agli equipaggi di ristorarsi egregiamente e di scambiare qualche impressione sui primi due giorni di regata e avanzare qualche pronostico per le regate conclusive, nelle quali si prevedono le condizioni meteo ideali per una rimonta dell'equipaggio svizzero. 

 

Ma Eolo nella notte ci ripensa e prepara una sventolata di oltre 15 nodi che spazza via ogni pronostico.

La Domenica si scende in acqua sapendo che nessuno si può permettere alcun errore: con sette prove (massimo numero teorico possibile) si potrà scartare solo un risultato. I Cechi, favoriti con il vento forte, non resistono alla pressione degli italiani e arrivano due volte secondi, perché questa volta a danzare in testa alla flotta è l’equipaggio gardesano Steven Borzani - Matteo Brescia che volano, a tutta velocità e solitari, sulla linea di arrivo. Le condizioni meteo (più vento e onda ripida) mettono a dura prova la flotta, che registra qualche scuffia, diversi ritiri e qualche equipaggio con il volto tirato a fine giornata. Le nuove leve però resistono imperterrite e portano a casa la barca e la pelle conquistandosi l’ammirazione di tutti.

Puntuale a terra arriva immediatamente il ristoro di un’ottima pasta condita con alici e pesto ligure e tutti ritrovano il sorriso mentre iniziano i lavori per impacchettare le barche e prepararsi alla premiazione.

La classifica finale dimostra come non sempre il gentil sesso risulti svantaggiato nella vela ad alte prestazioni: ai primi due posti due timoniere donna (la svizzera Christine Haerdi e la ceca Johana Kořanová), al primo posto della classifica under 25, un equipaggio interamente femminile (le genovesi Rebecca Fiore–Paola Capizzi).

Alla cerimonia conclusiva il Sindaco di Rio, il Comandante della Guardia Costiera e l'Assessore alla cultura hanno premiato i Campioni italiani Fireball 2018 Stefano Borzani e Matteo Brescia (terzi assoluti dietro le imprendibili ragazze),  a seguire, la neo-coppia Carlo Zorzi–Mattia Bordon (che ha regatato con una barca in legno), e terzi ad un solo punto dal secondo, i campioni italiani uscenti Paolo Brescia–Ariberto Strobino.

Infine, primi tra i sette Fireball Classic in gara, i piemontesi Zanillo Bordon e Alberto Tentoni.

 

Tre giorni di Campionato meravigliosi e divertenti all’Isola d’Elba dove un eccellente Circolo e una prestigiosa Classe, entrambi con una lunga storia di vela e di passione, hanno dato vita ad una evento indimenticabile. 

Un sentito grazie e buon vento dalla Fireball Italia! 

 

[1]Hakuna matata è una locuzione swahili, di uso estremamente comune in molte regioni dell'Africa centro-orientale. Una possibile traduzione in lingua italiana è "non ci sono problemi".


49° Campionato italiano Fireball: 21-23 settembre Rio Marina

ELBA RIO MARINA - Tutto pronto a Rio Marina per accogliere i 25 equipaggi che, dal 21 al 23 settembre, si contenderanno il titolo di Campioni Italiani Fireball 2018.

L'organizzazione è stata curata in tutti i dettagli in stretta collaborazione tra la FIV, l'Associazione Fireball Italia e il Centro Velico Elbano capitanato dall'instancabile Corrado Guelfi, il quale nel suo duplice ruolo di presidente e Direttore sportivo, ha fortemente voluto questa manifestazione presso il suo circolo.

 

Tra gli iscritti segnaliamo i neo Campioni Mondiali Fireball Classic (Matteo Pizzorno e Giacomo Fiore, vincitori a Carnac lo scorso agosto) che per l'occasione si divideranno per completare altri equipaggi; 3 equipaggi dalla svizzera capitanati dalla bravissima Commodora Internazionale Fireball Christine Haerdi, un fortissimo equipaggio Ceco con il Commodoro europeo Jacub Napravnik e la sua compagna; i Campioni in carica Paolo Brescia e Ariberto Strobino e diversi ex Campioni italiani tra i quali Maurizio Leone e Luca Campati che rientrano in regata dopo molti mesi di assenza e che proprio all'Elba (Marina di Campo 2009) vinsero un Campionato italiano. Le 9 regate previste permetteranno di assegnare i premi ai primi tre equipaggi classificati, il Titolo di Campioni Italiani 2018 al primo equipaggio italiano, premi per il Fireball Classic e per l'equipaggio interamente femminile e molti altri premi estratti a sorte durante la premiazione.

L'evento sarà impegnativo anche a terra, con un aperitivo offerto dal circolo, venerdì sera, al quale seguirà una cena autorganizzata dai regatanti e con la cena della regata il sabato sera.

Per l'occasione è stata preparata una splendida maglietta dedicata all'evento e, come è consuetudine oramai da diversi anni, in acqua sarà presente il fotografo svizzero Urs Haerdi pronto a cogliere le immagini più belle di questa manifestazione.

Buon vento!

CAMPIONATO MONDIALE FIREBALL CARNAC

CAMPIONATO MONDIALE FIREBALL CARNAC
Campioni del Mondo Fireball Classic 2018 - Giacomo "Jack" Fiore e Matteo "Little Mascalzone" Pizzorno su ITA12519 Waikiki (ASD Il Pontile - Genova)

 

Prendete la Bretagna, il posto più bello del mondo (secondo me).

Aggiungete una Storia ricca di vela: les Glenans, Eric Tabarly, Loick Peyron, Michel Desjoyeaux… tutti nati con “il mare attorno al cuore”.

Una spruzzata di acqua fredda e vento forte, basse ed alte maree, surfisti e Char-a-Voile, ostriche e crépes.

Condite il tutto con 101 fireball, di 9 nazioni da 4 continenti. E innaffiate con 4 equipaggi italiani, giovani e meno giovani.

Dopo 12 anni si torna in Bretagna: nel 2006 ero stato a Perros-Guirec che ospitava gli Europei, quest’anno si va a Carnac (costa sud) della Bretagna per i Mondiali. Luogo popolato fin dalla preistoria (famosi gli “Alignements” di epoca Neolitica), vera e propria icona della vela mondiale.

Bellissimo il campo di regata, protetto dalla penisola di Quiberon, che ci ha riparato dalle onde e dalle correnti.

La flotta italiana arriva in ordine sparso: si fa notare il solito ritardo di Cocu (partito solo 10 giorni prima in camperino con tutta la famiglia), il triplo carrello dei Fiore-bros e soprattutto la pittoresca stazzatura di ITA-12518, la rinnovata barca di Jack Flower. Praticamente un work-in-progress continuo, sotto il benevolo sguardo dello stazzatore.

Il 1° giorno è durissimo: 2 prove, 25 nodi, freddo e tanti… troppi Inglesi che ti saltano addosso da tutte le parti. Il Comitato sperimenta una linea di partenza pittoresca: barca giuria in mezzo e 2 controstarter, uno a destra e l’altro a sinistra. Il risultato è una “scuola di partenze” devastante: tra bandiere U e bandiere Nere ci alleniamo con quasi una decina di partenze annullate.

Triangolo vero: bolina infinita, lasco interminabile, strambata improbabile, lasco interminabile, bolina infinita, poppa paurosa, stacchetto terrificante.

Per la 2° prova, visto che ci sono solo 25 nodi, il Comitato decide di aggiungere un giro di triangolo…

Regata di mera sopravvivenza: 44 tra DNF e BFD e dominio Inglese nella Top Ten. Oltre i soliti nomi (Dobson, Wagstaff, Hall, Burge, Wade, Gillard), spicca il 2° posto dei coniugi Clark. La timoniera, Penny, ha partecipato alle Olimpiadi di Pechino, finendo 9° nel Laser Radial (tanto per fare capire il livello…).

Dramma sfiorato al rientro: i nostri amici Hernandez naufragano e il povero Esteban va in ipotermia. Dopo un po’ di parapiglia arrivano i soccorsi e tutto si risolve per il meglio.

Tra gli Italiani, a fine giornata, Leone/Cocuza sopravanzano di una posizione Minotti/Guglielmo, 56 a 57. Fuori tempo massimo (per poco) nella 2° prova Rebecca/Tia, molto saggi Matteo/Jack che si ritirano quando il vento si fa pericoloso.

2° giorno: previsioni inaffidabili. Il nostro Meteorologo privato, Zanillo da Poirino, dirama un Comunicato fuorviante: 5 nodi con rotazione da Nord ad Est. Se ne presentano 15, da Ovest. Almeno però c’è il sole, che rende il panorama bellissimo.

Si ripete il dominio anglosassone con Dobson/Wagstaff in testa, seguiti dai Clark e Burge /Schieber.

Si ripete l’anonimato italiano: Leone/Cocuza veleggiano tra i 50 e 60 (come la loro età…), il Minottauro tra i 70 e gli 80, Rebi e Tia tra gli 80 e 90, e Matteo/Jack  tra i 90 e 100.     

Nel frattempo il Comitato aveva deciso di abbandonare la “partenza pittoresca” del 1° giorno per tornare al metodo tradizionale: panico tra la flotta italiana che, non avendo letto il Comunicato, vagava sperduta alla ricerca del controstarter di sopravento…

3° giorno: il Meteorologo di Poirino ci aveva azzeccato, ma non fu creduto. Viveròn-style, non Quiberòn-style.

Pochissimo vento, 1 sola prova accorciata, risultati ancora più deludenti per gli Italiani (a parte Matteo/Jack che piazzano un ottimo 51°). A me costano un gioco di vele semi-nuovo, visto che il vecchio Leone sentenzia: “le tue vele fanno cag**e!”

Un’ode al gentil sesso la 5° regata: nella top-ten ci sono 4 timoniere di 4 nazionalità. La Ceca Johanka, l’Australiana Heather, la “nostra” Christina e la solita Penny Clark. Cocu sorride soddisfatto dicendo: “Io ho sempre creduto nelle Timoniere donne!”   

Mercoledì Lay-Day per tutti, tranne che per la flotta italiana. Dopo un’esaltante mattinata di Char-a-Voile, si passa al turismo estremo. Guidati da un’inesauribile Lippolis, non la cognata Georgia ma la moglie Barbara, si parte alla volta di Pont-Aven e Coincarneau. Centinaia di chilometri per apprezzare la bellezza dei paesini bretoni. La flotta apprezza..

Giovedì si comincia a vedere la fine: non del Campionato, ma della nostra resistenza. Dovendo recuperare una prova, facciamo 3 regate. Anche stavolta il Meteorologo di Poirino non ne azzecca una. Freddo e vento fresco, forse la giornata migliore per Leone/Cocuza che però scuffiano sotto spi alla 3° compromettendo una bella prova. Peggio per Minotti/Guglielmo che si beccano una BFD nella 1° prova e standardizzano il 69° come risultato nella 2° e 3° regata.

Nel frattempo di delinea la classifica: la vittoria è un affare tra Burge, Clark, Gillard e Dobson. Pochi punti li separano, con l’arrivo del 2° scarto può accadere di tutto.

Venerdì ultimo giorno: giornata splendida! Il Meteorologo di Poirino si ritira e spunta il sole e fa addirittura caldo, bambini in spiaggia e vele ovunque. Uno spot per il mare! L’ultima partenza fissata per le 15 permette di disputare una sola regata con un vento di circa 8 nodi.

Vince la coppia Australiana: Heather Mac Farlane/Chris Payne.

Si confermano le gerarchie italiane: Leone/Cocuza piazzano l’ennesimo 45°, seguiti dal Minottauro, Rebecca e quindi Matteo con Jack.

La vittoria finale arride ai fortissimi Burge/Schieber seguiti da coniugi Clark e dal Campione del Mondo uscente Gillard.

6 Inglesi nei primi 10, 7° posto per i Cechi Cap/Prochazka, 8° gli Svizzeri Mermod/Moser, 10° gli Irlandesi Mac Cartin/Kinsella.  Il primo dei Francesi arriva solo 18°.

Noi finiamo 57°, Minotti 76°, Rebecca 90°, Matteo e Jack 93°: purtroppo, il nostro livello medio è questo. Saranno le vele vecchie, sarà la scarsa confidenza con venti forti, forse l’abitudine a partire con 10 invece che 100 barche, sarà la mancanza di allenamento, magari la forma fisica o lo scarso affiatamento degli equipaggi.

Sarà… sarà… sarà… Da tempo si discute di stage e allenamenti: in effetti, ogni tanto sembrava di giocare ad un altro sport. Loro a motore e noi a remi!

Dulcis in fundo, il premio vinto da ITA-12518 come 1° classificato tra i fireball classici. Succedono nell’albo d’oro a nomi importanti, come ad esempio mamma e figlia Enrica Bertini e Paola Capizzi nel 2013 in Slovenia.

Nota di merito al Comitato e ai concorrenti: poche proteste, molto fair-play, campi di regata perfetti.

Nota di demerito al Club: cena modesta, rinfreschi a fine regata immangiabili, spazi un po’ stretti e soprattutto… nemmeno una maglietta dell’evento (e dire che ero venuto solo per quella).

Almeno sotto questo aspetto in Italia siamo i numeri 1.

Buon vento a tutti, Cocu 

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overall results after 9 races - fireball
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Firebelle e Firebulli: la Classe Fireball di oggi

Lorenzo Rondelli
Lorenzo Rondelli

ROMA - Inizia la pubblicazione di una serie di interviste realizzate da Lorenzo Rondelli, socio fireball da molti anni e abilissimo e spassoso scrittore che ha al suo attivo già due libri sul mondo della vela e delle regate.

Lorenzo ha accettato con entusiasmo l'incarico di raccontare la Classe Fireball di oggi, attraverso i soci che animano la classe e i campi di regata a bordo della nostra splendida deriva.

Il viaggio tra gli appassionati è iniziato da 4 giovani leve che negli ultimi anni hanno incontrato il Fireball e se ne sono innamorati.

Le interviste sono pubblicate e conservate in una apposita sezione del sito denominata "Firebelle e Firebulli".

Buona lettura!

23 e 24 Giugno: Nazionale a San Vincenzo

SAN VINCENZO - Il 23 e 24 giugno il C. N. San Vincenzo ospita la 3° Regata Nazionale Fireball valida per le ranking timonieri e prodieri 2018.

La regata si svolgerà insieme alla Classe Vaurien che in quei giorni disputerà il proprio Campionato Italiano.

La tassa di iscrizione è di €. 80,00 e include anche la cena del sabato. 

Gli equipaggi devono iscriversi entro le ore 24:00 di martedí 12 giugno 2018 compilando apposito modulo presente sulla APP My Federvela o in alternativa all’indirizzo e-mail del Circolo Organizzatore segreteriacnsv.it )

Per l'alloggio è possibile rivolgersi a:

Agriturismo SS. Annunziata. www.ssannunziata.it   

Hotel Villa Tramonto. www.villatramonto.com

Hotel Santa Caterina. www.centroturisticosantacaterina.it

Villa Lo Scoglietto. www.scoglietto.com

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Classifica San Vincenzo 2018
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