Gran finale a Rapallo: ultima Nazionale 22 e 23 ottobre

RAPALLO - La stagione nazionale Fireball si conclude con la classicissima regata in I zona (Liguria) organizzata dal Circolo Nautico Rapallo. Una regata multiclasse che, il prossimo 22 e 23 ottobre, vedrà in acqua anche  L’EQUIPE – DINGHY 12’ - ILCA4 - ILCA 6– ILCA 7 .

Qui di seguito dil Bando di Regata.

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Classifica Nazionale Rapallo
Classifica Nazionale Rapallo

Luca Stefanini e Steven Borzani sono i Campioni italiani Fireball 2022

I gardesani Luca Stefanini e Steven Borzani sono Campioni Italiani Fireball 2022. .

A Rio Marina - Elba, in un weekend con condizioni meteo difficili e variabili, conquistano il titolo nel 53° Campionato di questa splendida e longeva classe.

Un caloroso applauso da tutti i soci e gli amici della Fireball Italia!

ReportRondelli

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Nuovo delegato in I zona Liguria: è Giovanni Dagnino

Giovanni Dagnino - Delegato Fireball I° Zona - Liguria
Giovanni Dagnino - Delegato Fireball I° Zona - Liguria

GENOVA - La flotta Fireball della I zona (Liguria) ha concordato un avvicendamento per il ruolo di delegato della Classe Fireball.

Giovanni Dagnino subentra ad Enrica Bertini che guidava egregiamente la Classe in zona dal 2010.

Ad Enrica va un sentito ringraziamento da tutti i Soci per l'efficace sviluppo della classe in prima zona e per l'appassionato supporto che ha dato, in ogni occasione, nel promuovere quella piacevole convivialità che caratterizza da sempre la Fireball Italia.

I Soci accolgono con entusiasmo l'arrivo di Giovanni Dagnino, giovane ma già espertissimo velista che ha lavorato attivamente in I zona per la crescita di tanti equipaggi nella classe  420.

A lui un affettuoso "in bocca al lupo" per il nuovo incarico, certi che riuscirà a fare un eccellente lavoro.

Buon vento Giovanni!

 

Chi è Giovanni Dagnino

Mi sono avvicinato al mondo della vela a 14 anni grazie alla continua ma non invadente passione della mia famiglia. Proveniente da anni di basket decisi, infatti, di cambiare sport e continuare le prime esperienze estive del Club Nautico Celle. 

Così iniziai un percorso invernale di 420 allo Yacht Club Italiano dove ricevetti grandi insegnamenti dai mitici Gigi Audisio, prima, e Giancarlo Borghero, poi. Non riuscendo a colmare in tempi così ristretti il divario dei tanti talenti che avevano iniziato in età più giovane in quel circolo decisi di cambiare classe e dopo quattro anni passai in laser Radial dove, grazie ad Emanuele Belgrano, riuscii a togliermi le prime soddisfazioni arrivando a vincere la ranking zonale, chiudere nei primi 20 equipaggi all’italiano e selezionarmi per il mondiale in Danimarca nel 2015.

L’università mi fece poi allontanare dal mondo delle derive per approcciarmi alla monotipia d’altura dove nell’estate del 2016 alla Tattica dell’X-35 Spirit Of Nerina riuscimmo a fare secondi alla Copa del Rey a Palma de Mallorca e successivamente vincere il Mondiale di Classe a Scarlino chiudendo poi con la vittoria dell’italiano l’anno successivo a Lerici.

Nel 2017 acquisii il brevetto da istruttore federale di primo livello con il quale conobbi quella che sarebbe stata la mia nuova famiglia. 

Infatti di lì a poco mi innamorai del Circolo Vele Vernazzolesi, circolo dai profondi e semplici valori di fraternità, sport ed amicizia che avevo raccolto e costruito, dove l’agonismo aveva una sola accezione positiva e lo spirito di squadra continuava ben oltre la singola classe. 

Non penso sia un caso che proprio qui da lì a poco riuscimmo con una squadra di 420 fondata nel 2018, ed affidatami dal Direttore Sportivo Elia Belgrano, a vincere nel 2020 il primo titolo italiano giovanile e bissarlo l’anno successivo con un altro equipaggio, a selezionare per tre anni consecutivi almeno due equipaggi a campionati europei e mondiali ed a portare due equipaggi in squadra federale giovanile.

Ma proprio in questo circolo conobbi colei che presto diventerà compagna di una vita e mi avvicinò al Fireball, Paola Capizzi. 

Oggi ne abbiamo comprato uno e da lì abbiamo ripreso insieme un sano agonismo familiare che avevamo entrambi dovuto interrompere temporaneamente. 

Da qui su questa magnifica classe crescerà questa grande famiglia.

 

53° Campionato italiano Fireball: 23-25 settembre Rio Marina - Elba

RIO MARINA - Il 23 24 e 25 settembre nel mare della splendida Rio Marina, il Centro Velico Elbano organizza il 53° campionato italiano Fireball. l’iscrizione dovrà essere effettuata con smartphone/tablet attraverso la piattaforma Coninet//RRS. entro il 15 settembre. Qui sotto il bando di regata.

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La T-shirt omaggio del 53° Campionato italiano Fireball
La T-shirt omaggio del 53° Campionato italiano Fireball

Tom Gillard & Andy Thompson vincono il Gul Fireball World Championship a Lough Derg - Irlanda

Tom Gillard (Sheffield Vikings) and Andy Thompson (East Antrim Boat Club) GBR 15122 win the Gul Fireball World Championship at Lough Derg ©Con Murphy
Tom Gillard (Sheffield Vikings) and Andy Thompson (East Antrim Boat Club) GBR 15122 win the Gul Fireball World Championship at Lough Derg ©Con Murphy

LOUGH DERG - Gli inglesi Tom Gillard & Andy Thompson sono in Campioni mondiali Fireball 2022. È stata una vittoria pienamente giustificata, Tom e Andy hanno vinto cinque delle nove gare, hanno contato due secondi posti e sono scesi un sesto e un ottavo. Hanno vinto con un margine di otto punti. Secondi classificati gli svizzeri Claude Mermod e Ruedi Moser che hanno vinto due gare, hanno fatto un quarto come punteggio peggiore e hanno scartato un diciottesimo e un sedicesimo. L'australiana Heather MacFarlene con Chris Payne hanno ottenuto risultati dal 2° all'8° e hanno perso un 12° e un 13° per finire sul terzo gradino del podio a tredici punti dietro Claude & Ruedi.

L'unico equipaggio italiano in gara Fabio Palermi e Adriana Curcio, della Compagnia ella Vela Roma, hanno chiuso con un onorevole 33° posto, ottenendo un ottimo 15° piazzamento nella settima regata. Qui il reportage di Chris Payne su Yacht&Yachting. Qui la classifica.

ALLA RICERCA DEL BORDO PERDUTO (PROUST ERA UN VELISTA?)

BARATTI - Come per la regata di Riva del Garda anche per la terza nazionale Fireball pianifico una partenza intelligente: una settimana di ferie all’Argentario, finita la quale avrei fatto prua con moglie e figlio su Baratti.

Come spesso succede le azioni di coraggio demenziale non rimangono impunite: pochi giorni prima della partenza il titolare della mia azienda (anch’egli velista, alla faccia dello spirito di corpo), mi nega le ferie concordate da tempo. Il cambio di boa comporta qualche effetto collaterale sia sul mio ruolo ricoperto a bordo (divento autista per accompagnare il resto della famiglia, graziato da capi meno sbadati del mio, in vacanza) che sulla mia rotta personale (rientro a Milano in treno). Nella settimana ex vacanza registro il primo di quei fenomeni proustiani con mi sollazzeranno per tutto il week-end, in acqua e fuori: evito di esplodere contro un’irragionevole collega perché il ricordo atavico di un’osservazione fattami anni fa (“ognuno ha il lavoro che si merita”) ha la meglio.

Il segnale di avviso di Trenitalia del venerdì sera non collima con le mie esigenze professionali e vengo dirottato su un treno del giorno dopo: la partenza da Milano Centrale è prevista alle cinque di mattina, prendere o lasciare. Questa volta la reminiscenza è ancora più ancestrale: un’interrogazione di latino in secondo liceo dove tradussi correttamente “multo mane” (di buon mattino), raggiungendo un sei tanto striminzito quanto soddisfacente.

Chiudere la porta di casa alle quattro e mezza ha il vantaggio di ricordarmi, parafrasando il libro di Ernesto Che Guevara, l’anno nel quale mi alzai presto: per essere in ufficio alle sei e mezza e poter uscire in tempo per recuperare mio figlio alla materna ero in piedi poco dopo le cinque. Il tutto per dodici mesi consecutivi (ne sarebbero bastati dieci, ma volevo arrivare all’anno tondo. Credo sia un fenomeno ben descritto sotto la voce “masochismo”).

Il tragitto in bici fino alla stazione centrale mi permette di incontrare i rimasugli del popolo della notte, personaggi che, complice il caldo umido, ben figurerebbero a fianco di Walter E. Kurtz di “Apocalipse now”. Il povero colonnello mi ricorda che la sceneggiatura del film di Francis Ford Coppola si ispirava ad un racconto lungo di Conrad, al quale invidio da sempre una fulminante battuta (“Come faccio a convincere mia moglie che quando guardo fuori dalla finestra sto lavorando?”) che, al contrario del resto del mondo, inserisco nella categoria “scene da un matrimonio”.

Il treno Firenze-Piombino è ben frequentato: nel mio scompartimento fa bella figura una sessantenne con i capelli bianchi e i tatuaggi neri (uno di quei casi nei quali permutando l’ordine dei fattori il prodotto cambia). È intenta a convincere il marito (la cui epidermide è stranamente priva di opere a china… avrà avuto altre qualità) ad accompagnarla al Chiostro degli Uomini (Istituto degli innocenti), per un recital del titolare della cattedra di fischio musicale a Pisa. Trattengo a stento un gesto a tema (= fischio di ammirazione) solo perché capitombolo in un ricordo di Alessandro Alessandroni (maestro anche lui), l’autore del fischio nelle musiche dei film western di Sergio Leone: quando lo chiamavano per registrare l’invito era chiaro e perentorio (“Alessà, viette a fa ‘na fischiata!”).

 

L’appartamento a Piombino è di alto livello: terzo piano senza ascensore, camera da letto con televisore non collegato, la cucina con due frigoriferi impilati uno sopra l’altro. Dulcis in fundo il piano cottura, in grado di fare la felicità del più esigente artificiere delle forze speciali nazionali. Questo paesaggio mi riporta ad una cena di tanti anni fa a Roma, a casa di un trovarobe (un ruolo fondamentale nelle produzioni cinematografiche): tutta arredata anni sessanta, compresa l’Alfa GT Iunior (rigorosamente lasciata aperta con le chiavi inserite nel quadro perché “se te la rubano è destino”) parcheggiata in giardino. Non mi sorprendo che la Carrà abbia deciso di sceglierla (la casa, non l’auto) per girare un suo video musicale.

La via (di Piombino, non di Roma) è rallegrata da un inquietante cartellone pubblicitario: uno slogan rivedibile (“acconciature stile giovane”, “per l’uomo che ha stile, per l’uomo sempre giovane”) è accompagnato da un volto a metà strada tra un Jocker con i capelli corti e un Pinguino appena uscito da un’abbuffata di aringhe

L’autore deve essere stato un affezionato lettore della rubrica de L’Espresso “separati nella culla”, della quale ricordo ancora l’articolo sulle inequivocabili somiglianze tra Arafat e Ringo Starr.

Una volta arrivati al circolo abbiamo le prime amare conferme (manca il poster della regata come nel 2020) e qualche aspra sorpresa (non ci sono le magliette, al contrario del 2020). Siamo 14 Fireball iscritti e 13 in acqua: all’appello manca Cocuzza, da capire se si è divertito troppo a Riva del Garda oppure la crescita dei suoi baffi lo ha sfinito.

Manca la nave dei pirati di due anni fa e la mia rechercher del Moneikos (4 ponti, piscina, elicottero, due ascensori, 12 persone di equipaggio) è meno fortunata di quelle di Proust. Poiché l’armatore di questo 62 metri mandava il figlio in una scuola pubblica perché “deve vivere una vita normale finché è possibile”, volevo avere suggerimenti su quale istituto scegliere per il mio.

Stefano ha cambiato (felicemente) la carrucola in testa della drizza spi e (meno felicemente) la posizione della maniglia della pompa spi, con il risultato che la drizza non si strozza e il sopracitato assume l’indegno compito di ancora galleggiante. L’inciampo nel ricordo della mia uscita in Strale di qualche anno prima è immediato: insultai la barca per tutto il tempo (“ho capito perché ha perso i trial organizzati dall’ISAF per scegliere il doppio olimpico: è una barca faticosissima”) prima di accorgermi di aver montato il bozzello scotta randa al contrario.

La domanda della verità a Tentoni (“sei ricco?” “potenzialmente”) mi ricorda una barzelletta ebraica (un ebreo sorprende un suo conoscente che piange come un vitello al funerale dell’uomo più ricco del villaggio: “Perché piangi, non eri mica un parente!”, “Appunto!” risponde lui) letta poco tempo prima per soddisfare l’insana curiosità di mio figlio, non soddisfatto di quelle per i bambini (“Mamma, mamma ho paura del buio!”, “non ti preoccupare, ora chiamo l’orco che ti accende la luce!”).

Mori è sorpreso dalla mia muta lunga (“sei pronto per un’immersione?”), non sapendo (è anche vero che, non essendoci stato, non poteva ricordarlo) che la mia ultima immersione è stata al Circeo, pochi minuti dopo aver visto un paio di metri abbondanti di pescecane liberato da una rete e ributtato in acqua. Da diverso tempo le uniche bollicine che frequento sono quelle della gassosa, che chiamo Sprite perché dopo la regata di Chiavari del 2009 venni insultato in pizzeria (“non l’abbiamo, ma qui vicino c’è la bocciofila”).

Le tre prove di sabato filano via lisce: nessuna partenza mure a sinistra, quasi tutti navigano sul lato sinistro del campo, quasi sempre i giudici spostano la boa di bolina. Io mi comporto come si deve e solo alla terza prova mi accorgo che la barca giuria ci mostra i gradi bussola.

I primi tre equipaggi in classifica (Stefanini-Borzani, Zorzi-Bordon, Brescia-Puppo) sono dei cannibali e occupano il podio in tutte le tre prove. Unici infiltrati Letizia e Francesco, terzi nella prima regata

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...if you're going to the Irish Worlds...

Derian

UKFA Chairman

1  |  Irish Worlds - Important information

Please read this section if you're going to the Irish Worlds...

 

FI Stickers and UKFA Membership Cards

Ian Castle will be sending out membership cards & boat stickers in the next couple of weeks. Note, Ian is unable to deal with any enquiries this week.

Please check your measurement certificate! If you own the boat you will be racing in Ireland, the measurement certificate must be in your name. To obtain a fresh certificate, please send in the old one to the your NCA secretary

Measurement at the event

The Irish Fireball Association has produced a document to guide competitors though the measurement process at the Worlds. It was done for the Irish competitors, so remember not to use the contacts in this document for new certificates - contact our Ian instead!

Read the Preparation Briefing >

Free Polo or long sleeved T-shirt (but you need to specify which and what size!)

The person who entered the Worlds should have received an email last week about event tops. Please check your mail folders and reply to Neil Cramer ASAP - the deadline is this Friday 22nd July. Note, the email has only gone to one person in the boat, not to both the helm & crew.

1st hand news on the venue

Steve Goacher has recently been over to Ireland and managed to squeeze in a visit to Lough Derg. Sadly it was raining, but he took some photos anyway - just click on the link below.

Steve said "For anyone who has booked the Waterside Cottages you can see they are right next to the Yacht Club.  What you cannot see in the photos was how friendly the people are – very welcoming, and looking forward to the Fireball event, although they were pretty busy while I was there, as they had a big event planned for the following day.".

Take a look at Steve's photos! >

<Steves Photos from the Worlds Site>

Closing date for entry to the Worlds is 13th August 2022


2  |  60th Anniversary Merchandise

Remember to order your 60th Anniversary Merchandise. The shop is open until the end of the year.

Buy 60th Anniversary Merchandise >

31 luglio a Maccagno il Fireball d'Oro!

MACCAGNO - A fine luglio torna la classicissima interzonale internazionale Fireball d'Oro che storicamente permette di incontrare gli eccellenti equipaggi svizzeri e francesi che apprezzano il divertente campo di regata del nostro Lago Maggiore. 

Quest'anno in acqua altre due classi molto performanti, gli ISO e i Buzz. Qui sotto il bando di Regata.

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GUL Fireball World Championships

Sponsors come aboard as entries surge for GUL Fireball Worlds 2022 at Lough Derg Yacht Club, Dromineer, Co Tipperary, Ireland.

A surge in entries before the main closing date for the GUL Fireball Worlds at LDYC Dromineer on Thursday saw entries reach 75 boats. Earlier in the week additional sponsors GUL and Failte Ireland came on board, joining Carrickcraft and Tipperary Co Council as key supporters of the event in August. The watersports apparel company GUL becomes the title sponsor of the Worlds, now known as the GUL Fireball World Championship 2022. The event has additional support from Irish Sailing and Fireball International. As this is the first Fireball World Championship since Montreal in 2019 there is significant interest around the globe with teams entered from Australia, Canada, France, Switzerland, Italy, the Czech Republic and South Africa, along with a large contingent from the UK and a rapidly growing local fleet. Many teams are travelling with their families and extending their trip so the event is expected to provide a strong boost to tourism in the lakelands area and beyond. The stunning lakelands area, a lesser-known gem of the Irish tourism offering, is likely to surprise domestic and international sailors alike with its beauty.  With special Irish Ferries rates for competitors the ‘Trip to Tipp’, is an attractive option for sailors from mainland Europe and the UK. Another great attraction at LDYC is the amount of space available for camping and for camper vans so much of the Worlds fleet is expected to live on-site for the event helping to keep the event both affordable and extremely social. With Carrickcraft cruiser hire as one of the sponsors discounted cruiser hire is available to competitors and their families, providing an attractive accommodation alternative which would allow families to view the racing from their floating holiday homes based on the marina beside the sailing club. 

 

In preparation for the Worlds the International trophies have been shipped to Ireland. Of these the most impressive is the World Championship trophy, a genuine work of art dating back to 1966 and featuring the famous sailor and journalist Bob Fisher as the first winner. Other famous names include John Caig, Ian Pinnell, Lawrie Smith, and of course the only Irish winners John Lavery and David O’Brien in 1995. The class celebrates its 60th anniversary this year with the major events being the Lough Derg Worlds and the special anniversary event at Hayling Island UK last weekend.

 

International race officer Con Murphy will be PRO for the event. The World Championships take place from August 21st-26th with a warm-up event on 18th & 19th August which doubles as the Irish National Championship. Measurement checking is expected to take place mainly on Wednesday 17th and Saturday 20thAugust with the racing programme of two races per day running from Sunday through Friday with Wednesday as the lay day. With some fifty square miles of open lake the venue is likely to challenge sailors with a good mixture of conditions over the week. While not at all as shifty or light as smaller lakes it will be interesting to see if the venue suits the Swiss and Czech competitors who predominantly sail on lakes. Amongst a hot entry list are multiple World champion Tom Gillard (UK) and former Fireball World champion Ruedi Moser (SUI). There are several top Irish teams participating including Barry McCartin and crew Conor Kinsella, Noel Butler and Stephen Oram, and also several new teams who have joined the fleet in recent months and have shown real potential. Not least of these is Chris Bateman who won the recent Fireball Ulsters in very lively and hotly contested conditions and has teamed up with professional dinghy coach Thomas Chaix for the Worlds.

 

The event will include an activity programme for families and non-sailors with many and diverse regional attractions. The long lead-up to the event, with the delay caused by the pandemic, has given the domestic Fireball fleet a great boost and the last couple of years have seen a big increase in local numbers. Some 28 Irish boats have now committed to the event, the first Fireball Worlds on local waters in eleven years. Youth sailors are welcome and can enter at a discount of 20% and the class is encouraging sailors from other classes to get hold of a Fireball and to join the fray. Recent months have seen a huge increase in interest in Fireballs in Ireland and sailors have joined from the 420s, GP14s, 49ers amongst other classes. Latecomers are advised to enter now via the club website at ldyc.ie before the event finally closes to late entrants on Friday August 13th. 

 

 

Issued on behalf of the Irish Fireball Association and LDYC

More information ; Joe Gilmartin Commodore LDYC 087 2028776

Frank Miller, hon sec Irish Fireball Association 087 2584016

2 e 3 luglio: nello splendido Golfo di Baratti la III° Nazionale Fireball

L'accesso al mare del Centro Velico Piombinese
L'accesso al mare del Centro Velico Piombinese

BARATTI - Dopo due anni la flotta Fireball torna nel meraviglioso Golfo di Baratti, dove il centro Velico Piombinese ha la sua base estiva, per disputare il terzo appuntamento valido per la ranking nazionale. Il 2 e 3 luglio gli equipaggi incroceranno le prue nelle acque cristalline davanti ad una delle più belle spiagge italiane accolti dall'eccellente organizzazione del CVP che da oltre 10 anni ospita gli appuntamenti nazionali e internazionali della Classe.

Il Golfo di Baratti è un piccolo scorcio di natura incontaminata che si insinua tra il Mar Tirreno e il Mar Ligure, a pochi passi da Piombino, sul tratto litorale toscano che da Livorno prosegue verso Grosseto.

Fu sede di uno dei più importanti insediamenti della civiltà etrusca mai esistiti; sul promontorio che domina il golfo si erge, infatti, Populonia, un’antica città etrusca di notevole rilevanza, dove ancora oggi possiamo ammirare alcuni resti di quella che fu la splendente civiltà dell’Etruria.

L’attuale Golfo di Baratti è stato uno dei porti etruschi più importanti, un attivo e popolato luogo di scambio di merci e, di lavorazione del ferro. Tutt’oggi il colore della sabbia presenta una peculiare caratteristica nera-argentea che brilla sotto i raggi del sole.

 

Qui sotto il Bando di Regata.

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Bando di Regata III° Nazionale Fireball
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Io speriamo che me la cavo: report da Riva del Garda

di Lorenzo Rondelli

 

RIVA DEL GARDA - Torno al Fraglia Vela Riva con una certa apprensione: l’avvertimento di un amico diversi anni fa “se sei un velista vero devi regatare almeno una volta a Riva del Garda… poi, se ti vuoi male, regati una seconda volta a Riva del Garda” mi rimbomba ancora nelle orecchie. 

Facendo parte della categoria dei maso-velisti, nel periodo 2003-2006 ho regatato da quelle parti cinque volte (quattro Nazionali Hobie Cat 16 più un Mondiale Contender) con buoni risultati (sono sempre tornato indietro tutto intero, anche se qualche volta abbastanza stropicciato da far esclamare ad un collega “Sai Lorenz, se non ti conoscessi penserei che a casa tua ti picchiano”).

Sono curioso di vedere come me la ma cavo: se è vero che 15 anni fa ero più giovane (e incosciente) oggi dovrei essere fisicamente più allenato: negli ultimi 14 mesi ho pedalato per più di 11.800 chilometri, 1.352 dei quali tra San Vincenzo e Riva (smentendo in questo modo Google Maps che indica la distanza tra le due località pari ad un misero 425 Km).

Arrivo verso le otto di venerdì mattina, una partenza intelligente dovuta allo scambio di vedute avvenuto la sera precedente tra mio figlio e il box doccia. Il minore, confondendo la definizione di vetro infrangibile con quella di vetro irrompibile, trasformava una lastra di 1,20 metri X 2,00 metri in circa 5.000 allegri pezzettini di vetro sparsi per il bagno. Giocoforza trasformarsi (senza avere la cabina come Superman) in pochi secondi in un gelido capo famiglia in grado contemporaneamente di mantenere la calma (difficile), tranquillizzare la moglie (ancora più complesso, considerando la giusta diffidenza nei confronti delle demenziali decisioni prese negli ultimi anni dal marito), curare le ferite del piccolo devastatore (la cosa più semplice di tutte). Non è mai troppo tardi per diventare multi-tasking.

Il nostro appartamento a Riva è al quarto piano di un palazzo di alto lignaggio: non ha ceduto alla volgarità degli ascensori, permette il parcheggio di una sola vettura per famiglia (nessun problema, la uso il meno possibile, visto che l’ultima volta, con la complicità di un termostato bloccato, ho arricchito il mio meccanico di 800 Euro), vieta la televisione prima delle 08.00 e dopo le 23.00 (anche qui sono preparato, vivendo senza il formidabile elettrodomestico dal Maggio 2001), offre una locanda a buon mercato al secondo piano. 

Anche l’appartamento è di alto livello: biliardino, doppio lavello in bagno, lavastoviglie. In libreria oltre all’enciclopedia del ragazzo fanno bella mostra il libro delle barzellette di Totti e il “Don Chisciotte” di Cervantes. Userò quest’ultimo come spunto per la strategia in acqua.

La medaglia del match race di Viverone che Stefano ha appeso sullo specchietto retrovisore mi ricorda gli scambi di battute tra Woody Allen e Diane Keaton in “Provaci ancora Sam” (“pensi che se metto in mostra la medaglia del 100 metri piani del college impressionerò la ragazza?”, “Cielo Sam, è vera?”, “Lo spero bene, l’ho pagata 50 Dollari!”).

Manca il poster della regata e le magliette sono stampate. Ai bei tempi (mondiale Contender 2004) c’era la polo con i loghi cuciti. Da capire se il Garda non è più quello di una volta o semplicemente la nostalgia è un disturbo della memoria.

Siamo 15 Fireball (che purtroppo si ridurranno a 10 la domenica, quando per improrogabili impegni diversi equipaggi non potranno scendere in acqua) in compagnia di 35 Contender (oltre agli italiani ci sono Svizzeri, Tedeschi, Austriaci e Olandesi) e 24 5o5 (da USA, Australia, Gran Bretagna, Francia, Germania, Spagna, Svizzera). Il 5o5 dev’essere una barca noiosa: molti equipaggi infatti, si devono portare qualcosa da leggere (vedi foto) per evitare di addormentarsi sotto spinnaker.

Come di moda da qualche mese, istruzioni di regata, avvisi e classifiche sono solo su Internet. Si risparmiano cellulosa e assembramenti e si fanno lavorare server e centrali elettriche in giro per il mondo.

Acquisto dignità professionale agli occhi di Stefano quando gli rispondo senza tentennamenti sull’abbigliamento: muta lunga e coprirsi bene. Il mio timoniere ha la memoria corta (o forse non ho acquistato dignità professionale alle sue orecchie) perché ripete la stessa domanda a Giorgio Rossato, che naturalmente mi smentisce: “Muta corta”. Quando gli descrivo le mie esperienze (“veramente qui ho sempre regatato in Agosto e ho sempre usato la stagna…”) risponde serafico che “E’ anche vero che io non ho la muta lunga…”

Le due prove di venerdi sono caratterizzate da poco vento (Riva non è più quella di una volta?): Stefanini-Borzani vincono a mani basse, seguiti da Brescia-Strobino. Nella seconda prova la new entry proveniente dal 420 Mat Bevilacqua arriva terzo, suscitando la mia curiosità. Il racconto del suo prodiere Nicoletti (“Mat mi dice che quando siamo mura a dritta quelli con le altre mura si devono INCHINARE”) mi conferma quello che sospettavo: la vittoria è frutto di un atteggiamento mentale che io non ho neanche nel più erotico dei miei sogni.

Noi confidiamo nelle prove del giorno dopo: oggi abbiamo scuffiato vicino alla boa robotica di bolina e se a causa del colpo non riuscirà a mantenere la corretta posizione GPS noi saremo gli unici a saperlo in anticipo (e regolarci di conseguenza).

La sera recupero il resto della famiglia, in arrivo da Milano in treno. Mia moglie è convinta che le abbia comprato solo il biglietto dell’ultima tratta Verona-Rovereto e suo figlio, immemore del mio intervento del giorno prima (degno del miglior Benjamin Franklin "Hawkeye" Pierce di “M.A.S.H.”) mi tratta come merito:“papà sei cattivo, non ci hai comprato i biglietti del treno”. Solo dopo qualche ora la genitrice si accorge che aveva letto male e che avevo effettivamente acquistato la tratta completa. Ho messo in conto che per le scuse di mio figlio dovrò attendere la sua tarda adolescenza.

Prima di andare a letto non cedo alla tentazione di dilettarmi con il capitolo 4 del Don Chisciotte: il titolo (“soldati e pecore”) non mi avrebbe permesso il giorno dopo di partire mura a sinistra nella seconda regata, un atto di coraggio demenziale che mi procurerà abbastanza pubblicità da far rientrare il mio libro tra i primi 100 di nautica su Amazon (al 73-esimo posto, giustamente sopravanzato da trattati sulla dieta chetogenica, sull’alimentazione sportiva, sul canottaggio e sull’Ikigai il metodo e la filosofia giapponese per vivere giornate ricche di significato, amore, felicità e senza stress).

Sabato mattina mio figlio si alza alle sei. Devo ancora capire perché il giorno prima, quando doveva andare a scuola, ronfava ancora alle otto meno venti. Mi faccio perdonare il disguido dei biglietti offrendo colazione alla famiglia. Moglie (che non smentisce la mia battuta “se papà frequentasse un circolo come il Fraglia Vela la mamma probabilmente tollererebbe meglio le sue attività veliche”) e figlio sembrano particolarmente apprezzare le dotazioni del Fraglia Vela di Riva: bar interno con sedie e tavolini, veranda, puff di fantozziana memoria.

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La II°nazionale è nel Tempio della Vela

RIVA DEL GARDA -  Per il secondo appuntamento valido per la ranking nazionale, la Classe fireball ha scelto uno dei campi di regata più apprezzati dai velisti europei. Nell'estremo nord del Lago di Garda, in terra trentina, la Fraglia Vela Riva organizza la Riva Cup Dyas riservata alle classi 505, Contender e Fireball.

Dal 3 al 5 giugno per tre giorni di vela con condizioni sempre sfidanti in grado di regalare splendide emozioni in una cornice naturalistica mozzafiato. Le regate sono organizzate da un'associazione velica fondata da Gabriele D’Annunzio nel 1928, divenuta, oggi, uno dei circoli velici più attivi a livello internazionale. Il termine fraglia pare derivi dal dialetto veneto-istriano, nel quale indica una corporazione di arti e mestieri; termine che qui prenderebbe valenza marinara e sportiva…

Di seguito il bando di regata...

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Il Cocu sul gradino più alto

AVVERTENZE - Chi scrive è arrivato penultimo, non ha mai vinto una regata Fireball (neanche una zonale) e si fida di una bussola non compensata. Compensa con una buona cultura generale, che gli permette di inserire qua e là citazioni da canzoni, dichiarazioni di personalità del mondo dello sport, film, fumetti. Al lettore il compito di scoprirle.

 

SAN VINCENZO - Al cospetto di San Vincenzo (celebrato in Francia come protettore dei vignaioli e dei loro prodotti, a dimostrazione di come sia sbagliato ridurre i cugini d’oltralpe ad Asterix, Platini, Pastis e petanque) arrivo in perfetta forma: negli ultimi dodici mesi ho percorso più di 10.000 Km in bici, da una settimana sono in smaltimento ferie (un termine più politicamente corretto del barbaro ferie forzate, evocante un’ignobile azienda che non te le concede quando le chiedi e le impone quando non servono), ho passato due giorni a riarmare l’Optimist che hanno regalato a mio figlio e altrettanti nel farglielo provare. 

La soddisfazione più grande il minore me l’ha data a secco, dopo l’acquisto del carrello di alaggio presso la rinomata gioielleria “Negri Nautica” (che, per gettare fumo negli occhi, tiene in bella mostra nel suo capannone di Zibido San Giacomo Laser, RS e abbigliamento velico di ogni genere): quando gli ho fatto presente che il suo carrello (poco meno di 170 Euro) vale più dell’auto del suo indegno genitore si è limitato a ricordarmi che “dovevamo comprare anche la sassola”.

Con Stefano siamo nello stesso appartamento dello scorso anno, quando, causa di un infortunio registrato durante la manutenzione straordinaria del carrello stradale, ci siamo limitati a vedere gli altri scendere in acqua. Ricordo quella edizione come una delle prove più dure che abbia mai superato: non aver ceduto alla tentazione di aggiornare il mio curriculum velico con un “iscrizione alla regata nazionale Fireball San Vincenzo” mi riempie tutt’ora di orgoglio.

I tre giorni di regata si riducono presto a due: troppo vento sabato (e non molta voglia degli equipaggi, compresi quelli del Contender, di scendere in acqua), quindi tutti a terra e niente pasta.

Il Fireball tornava a San Vicenzo

Lo accoglie il brutto tempo

siam pieni di stupor

Ne approfitto per importunare Luca Landò, già giornalista alla corte di Indro Montanelli e direttore de “L’Unità”: si parla dei bei tempi (ci siamo conosciuti al mondiale Contender 2004 a Riva del Garda, dove i Fireball daranno spettacolo il prossimo giugno), di quotidiani e giornalismo in generale. Subodoro che il carrello stradale più bello sia il suo (uno scrigno completamente chiuso per preservare il violino uscito dalle sapienti mani del mantovano Bonezzi) ma non cedo alla tentazione di una domanda diretta. Meno accattivante ma altrettanto funzionale il furgone Ford cassonato con gruetta e tre Contender impilati uno sopra l’altro. Molti attendono ansiosi la risposta della classe Fireball.

Le istruzioni di regata (disponibili solo su Internet, una soluzione ritenuta ecologica solo da chi ritiene che i server e tutti gli ammennicoli necessari per poter accedere a questa Magna Charta siano alimentati dalla forza motrice dei folletti di Babbo Natale) forniscono due possibili percorsi: un triangolo e un bastone oppure un bastone con stocchetto seguito da un altro bastone. Devo ammettere che, con il vento gagliardo di Sabato, il triangolo no, non l’avevo considerato.

Il bordo a terra termina in pizzeria, dove per una volta non si parla dei massimi sistemi e si inciampa nel Titanic della Lego (oltre 9.000 pezzi). Scoprirò la settimana dopo che la casa danese, per ringraziare un suo progettista ideatore (Tiago Cantarino), ha inserito tra i blocchetti un mattoncino (a forma di lapide, perché nel frattempo il dipendente aveva lasciato l’azienda…) con le sue iniziali TC.

Domenica la pioggia era venuta, la pioggia era andata via, tra le nubi faceva capolino il sole: non ci sono scuse e si deve andare regatare. L’uscita è variopinta: la barca scende dallo scivolo l’equipaggio da una scaletta laterale, si bolina fino all’uscita del porto.

La partenza dei Contender è tanto aggressiva da costringere la giuria al richiamo generale. I Fireball sono più timidi e si limitano ad un solo OCS.

Mai non fu vista partenza più bella

Ma tu non colsi la linea corretta

Rendendo Daniele persona un poco interdetta

 

La prima prova la vince (inaspettatamente?) Cocuzza (senior), timonato per l’occasione da Zelda Varaglioti. Completano il podio l’equipaggio iuniores Dellacasa-Deriu e i gardesani Pellegrini-Pedro(ni). Medaglia di legno per gli altri iuniores Emprin-Cocuzza (iunior), all’esordio con una barca ex Eric Campo. Noi settimi grazie dall’OCS di Liberati-Gillone e alla scuffia di Pecchenino-Rondelli.

La seconda prova la vince (inaspettatamente?) Cocuzza (senior), con Minoni al posto d’onore e Dellacasa-Deriu sul gradino più basso. Noi sesti dopo una funambolica ultima bolina (durante la quale passiamo dall’ultimo posto al terzo) e una poppa di contenimento fino all’inevitabile scuffia. A poche decine di metri dall’ultima boa il terzo posto si eclissa come lacrime nella pioggia.

E' mai possibile o porco di un cane

Che le regate con le sventolate 

Debban risolversi tutte con grandi scuffiate

Grazie anche ad un’amabile conversazione tra Pedro e la barca comitato non c’è tempo per una terza prova e si torna a terra, con un rientro altrettanto laborioso dell’uscita: si deve tirare giù la randa e fare la fila a scaletta e scivolo.

Lunedi mattina mi sveglia mio figlio, un frugoletto ostaggio della cattiva abitudine di alzarsi in vacanza prima che nei giorni di scuola. Va bene che fuori dal letto nessuno è perfetto (figuriamoci dentro), ma certe volte chi è tutelato dalla legge sui minori esagera.

Ancora addormentato (o per portarmi avanti, decidete voi) scuffio in porto.

A giudicare dalla linea di partenza mi aspetto una regata molto agraria, molto sporca. Avverto Stefano che noi dobbiamo starci dentro in quello sporco e trovare uno spazio di qualità.

Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare: partiamo ultimi. Alla boa di bolina issano la Romeo, avvertendoci anche a voce. Io annuisco come solo uno che non sa cosa significhi quella bandiera sa fare. Mi ricordo solo la “C” (facile, è il simbolo del Contender) che significa cambio di percorso (Change) e la “S” di Short (percorso ridotto), per la “R” devo aspettare di trovare una parola inglese che me la faccia venire in mente.

Nella seconda poppa sono più bravi Emprin-Cucuzza (iunior) che ci superano poco prima dell’ultima boa: siamo ultimi senza aver scuffiato (ebbene si, è difficile ma si può fare!), mentre la regata la vince (inaspettatamente?) Cocuzza (senior).

Qualcuno scopre un modo alternativo per imbarcare acqua: un incontro ravvicinato tra Pedro e Caparezza abbassa la linea di galleggiamento della barca del primo.

"De' Caparezza non v'accostate

Già tanti altri ci han tamponate

In altra più morbida barca la prua affondate"

Sorpreso da un Pedro sì deciso

Sentendosi deriso

il Mori s'infuriò

Ma più dell'angolo poté la foga

Novello Paperoga

col disonesto si scontrò

La seconda prova la vince (meritatamente) Minoni, mentre noi non sfruttiamo la momentanea perdita di ragione di Emprin-Cocuzza (girano una boa che non dovevano girare) e gli arriviamo dietro anche questa volta.

Nel pieno di un insolito agonismo

In preda ad un orgasmo

qualcuno duplicò

Ci superiamo nell’ultima prova, quando Liberati-Gillone ci uccellano di poppa.

Cuore di pietra Cocuzza (senior) finge di dimenticarsi che il giorno dopo ci sarebbe stato il compleanno di Minoni e vince proprio davanti ad Andrea.

Mai mi sarei aspettato di vedere il Cocu sul gradino più alto di una regata nazionale, scartando per giunta un terzo posto. Il mondo è dei romantici e non scopriamo oggi che chi sogna ad occhi aperti vede delle cose che sono precluse a chi sogna solo ad occhi chiusi.

Il rientro a Milano è complesso: per tutto il viaggio mi domando se esiste una correlazione tra gli eventi meteo (pioggia fuori dall’auto e fulmini dentro l’abitacolo) e l’umore di mia moglie (chiusa in casa tutto il giorno causa compiti in arretrato di mio figlio).

Picchiando Rondelli come un fabbro

dopo l’ultimo pedaggio

la moglie si calmò

Nella capitale morale si arriva verso mezzanotte: la casa non ci riconosce e la porta non si apre. Memore dei risultati economici dell’ultima volta che registrammo un evento simile (un fabbro, dopo qualche abile colpo di maglio, ci ha resi meno benestanti di cinquanta Euro, “un prezzo di favor”), mia moglie riconduce a più miti consigli la serratura nel giro di pochi minuti.

La lettura della buona notte ha per oggetto il libro in grande formato Fungarium (Rizzoli), con il quale ci siamo dilettati nella (ri)scoperta dei funghi zombi. Chi ordinerà al Garda la quattro stagioni è avvertito.

P.S.

Le citazioni, in rigoroso ordine di apparizione, sono:

-       De André

-       Renato Zero

-       Giuseppe Tomasi di Lampedusa

-       De André

-       Blade Runner

-       De André

-       Chiedimi se sono felice

-       Marco Giampaolo (allenatore Sampdoria)

-       Frankenstein Iunior

-       De André

-       Pink Floyd

-       De Andrè

-       Edgar Allan Poe

-       De André

-       De André


Il mondiale in Irlanda si avvicina...

Dear all

Many of us have started our sailing season and I am happy to bring your attention now to the Worlds 22:

Please enjoy the attached newsletter.

Many thanks and see you all healthy and happy in ireland!

Your Commodore

Christina

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San Vincenzo: 23-25 aprile I° Nazionale Fireball e Contender

SAN VINCENZO - La stagione nazionale Fireball si apre con la classicissima regata organizzata dal Circolo Nautico San Vincenzo su 3 giornate (23-24 e 25 aprile).

Da oltre 10 anni la classe ha scelto questo splendido campo di regata e soprattutto l'eccellente compagine che anima il circolo con competenza, passione e simpatia.

Quest'anno saranno in acqua anche gli amici della classe Contender con i quali condivideremo il campo di regata.

Qui sotto il bando di regata.

QUI SOTTO LA CLASSIFICA

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La chiamate regata? Il match race di Viverone offre sorprese e divertimento!

VIVERONE - 1,2,3 aprile 2022 – Avete mai visto un Umberto Cocuzza regatare fianco a fianco con Stefano Pecchenino? 

E un Carlo Zorzi fare spazio sul campo in modo da far passare prima di lui un altro equipaggio? 

E un Presidente volare per aria in una bolina centrando con un calcio in pieno naso il Tesoriere?   

Se la risposta è no significa che non eri al Team Race (#peccatononesserci).

Lo scorso weekend si è infatti chiusa la tre giorni del primo Team Race della storia del Fireball Italia, ospitato dall’Associazione Velica Nord Ovest sul lago di Viverone. 

Possiamo chiamarla regata così come possiamo chiamarla esperimento: nessuno dei partecipanti aveva mai preso parte ad una manifestazione con questo format, che si è rivelato per tutti una gran bella scoperta. La nuvola di scetticismo iniziale che fluttuava sui partecipanti ha fatto presto ad essere spazzata via, lasciando il posto a voglia di mettersi in gioco e divertimento. 

Per la prima volta i regatanti non si sono trovati in acqua in un tutti contro tutti. Sono stati suddivisi nei team A, B, C e D capitanati rispettivamente da Borzani, Zorzi, Cocuzza e Pedroni e composti da 3 equipaggi ciascuno. Non è stato immediato uscire dall’ottica del “correre per sé stessi” ed entrare in quella di favorire i propri compagni di squadra. 

Ma sì sa, se la classe Fireball è famosa per qualcosa, questo qualcosa è proprio il suo spirito di amicizia nella competizione e competizione nell’amicizia. Perciò dopo un paio di prove di rodaggio, si è entrati nel vivo del Team Race, con tanto di team briefing galleggianti tra i round e consigli di tattica urlati da una barca all’altra per andare in soccorso dei più inesperti.

Il primo posto è stato portato a casa, con prove da effetti speciali, dall’equipaggio B (Zorzi-Bordon M., Liberati-Gillone, Nicoletti-D’Amico) dopo una sudata finale con il team A (Borzani-Maero, Borzon Z.-Lungo, Pecchenino-Pittoni). Onore al team D (Pedroni-Quaregna, Tentoni, Dellacasa-Deriu) che nonostante abbia perso la prima giornata ha saputo fare magie con delle grandi prove sabato e domenica piazzandosi al terzo posto. Complimenti al team C (Cocuzza U.-Varaglioti, Emprin-Cocuzza T., Pregliasco C.-Pregliasco E.) che si è difeso egregiamente.  

Lo scenario di tutto questo è stato il bellissimo lago di Viverone, patria del Fireball e casa base di svariati equipaggi. Il venerdì Viverone ha regalato un inizio a 12 nodi per scaldare i muscoli ed alzare le aspettative, che hanno poi dovuto essere ridimensionate nei 2 giorni successivi, arrendendosi a condizioni più tranquille. Non il Pèler insomma, ma un vento sufficiente a completare 2 round robin e potersi giocare la classifica. 

Un grazie particolare e sentito va al freddo polare che nemmeno a gennaio, freddo che ha accompagnato l’intera manifestazione ma che tuttavia non ha piegato i nostri eroi.

Impossibile non citare la straordinaria ospitalità del circolo Avno, che ha accolto tutti come a casa preparando rinfreschi, cene e thè caldo a litri per salvare i regatanti dall’ipotermia. Apprezzatissimi anche i giudici che, seppur abituati ad arbitrare competizioni di altri livelli, si sono volentieri dilungati in spiegazioni, briefing e debriefing per assicurarsi che questa fosse non solo una regata ma anche un’occasione per imparare. 

Avvenimenti degni di nota: il passaggio del testimone della maglia del Disonesto avvenuto tra Carlo Zorzi e Marco Pedroni. Con questo Pedroni si aggiudica ufficialmente il titolo di Disonesto 2022 e aspetta al varco il prossimo erede. 

In conclusione l’esperimento Team Race è stato brillantemente superato e questa manifestazione decisamente promossa. A quando il prossimo? Ancora non si sa, ma sicuramente lo ritroveremo nei calendari regate degli anni a venire. 

Nel frattempo, buona continuazione di stagione 2022 e buon vento a tutti!


1° Team Race Fireball al Lago di Viverone

VIVERONE - Week End importante quello del 1,2 e 3 aprile 2022 all'AVNO. In programma il primo Team Race del lago di Viverone che vedrà sfidarsi i Fireball la cui classe è stata fondata proprio su questo lago, oltre 50 anni fa.

 

L'evento sponsorizzato da comune di Piverone ed organizzato dall'AVNO in collaborazione con gli altri due circoli del lago, la Lega Navale ed il CNT è una manifestazione fortemente voluta dal presidente del circolo, vedrà impegnati 12 equipaggi provenienti da diverse regioni d'Italia suddividi in 3 squadre.

 

Una formula molto interessante che obbliga gli equipaggi a gestire la regata in modo da massimizzare il risultato complessivo della squadra attuando scelte e manovre di copertura e di attesa non usuali nelle regate di flotta.

Buon vento!

60° "Giornate Veliche": a Desenzano parte la stagione 2022

DESENZANO DEL GARDA - Il 12 e 13 marzo la Fraglia Vela Desenzano organizza la sessantesima edizione delle "Giornate veliche" una super classica che vede i Fireball impegnati in una regata interzonale del Piemonte, Liguria e Lombardia. In acqua anche i Contender, i 420 e gli RS FEVA.

Qui sotto il bando di Regata.

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Bando di Regata
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Mondiale Fireball 2022 in Irlanda (21 - 26 Agosto)

Con la pubblicazione, in data odierna, del Bando di Regata e l'attivazione del sistema di iscrizione online si aprono i preparativi per il Fireball World Championship al Lough Derg Yacht Club Dromine ad agosto. Questo sarà il primo campionato mondiale Fireball da Montreal 2019, quindi c'è un interesse significativo in tutto il mondo con squadre internazionali che hanno già prenotato il loro alloggio e l'organizzazione del viaggio. Al momento le squadre sono attese da Australia, Canada, Stati Uniti, Francia, Svizzera, Italia, Repubblica Ceca e Sud Africa, insieme a un grande contingente dal Regno Unito e una flotta locale in rapida crescita.

Con le tariffe speciali di Irish Ferries per i concorrenti, il "Viaggio a Tipp" è un'opzione interessante per i velisti dall'Europa continentale e dal Regno Unito.

Un'altra grande attrazione di LDYC è la quantità di spazio disponibile per il campeggio e per camper, gran parte della flotta mondiale dovrebbe vivere in loco per aiutare l'evento e mantenerlo sia conveniente che estremamente social. Il sistema di prenotazione per il campeggio e il relativo spazio è già attivo da oggi.

Il noleggio di houseboat Carrickcraft, che è uno degli sponsor, è disponibile a tariffe scontate per i concorrenti e le loro famiglie, che offre un'interessante alternativa di alloggio alle famiglie che consente di vedere le regate dalle loro case galleggianti per le vacanze di base al marina accanto al circolo velico.

L'ufficiale di gara internazionale Con Murphy sarà PRO per l'evento. Il Campionato del mondo si svolge dal 21 al 26 agosto con un evento di riscaldamento il 18 e 19 Agosto che funge anche da campionato nazionale irlandese. Il controllo di stazza è previsto principalmente per sabato 20 agosto con un programma di due regate al giorno che vanno dalla domenica al venerdì e il mercoledì come giorno di riposo.

Con Omicron, si spera, un lontano ricordo entro l'estate, i velisti sono ansiosi di ritornare in una competizione internazionale di alto livello e si prevede una flotta compresa tra 50 e 80 barche da accogliere al Lough Derg. Con una cinquantina di miglia quadrate di lago aperto, è probabile che la sfida offra ai velisti una buona combinazione di condizioni durante la settimana. Anche se il vento non è affatto così leggero come laghi più piccoli, sarà interessante vedere se la sede è adatta agli svizzeri e ai cechi che navigano prevalentemente sui laghi.

È probabile che la splendida area dei laghi sia una gemma poco conosciuta dell'offerta turistica irlandese capace di sorprendere con la sua bellezza sia i velisti nazionali che quelli internazionali. L'evento includerà un programma di attività per famiglie e non velisti con numerose attrazioni regionali.

L'anticipo dell'evento, con il ritardo causato dalla pandemia, ha dato ha dato una grande spinta alla flotta locale e negli ultimi due anni si è assistito a un grande aumento dei numeri con più di 25 barche irlandesi impegnate per l'evento, il primo in acque locali in 11 anni e questo numero dovrebbe crescere con l'avvicinarsi della data. I velisti sono invitati a registrarsi già da subito tramite il sito Web del club su ldyc.ie e per coloro che si iscrivono in anticipo e pagano il resto la quota di iscrizione entro la data di scadenza, si terrà una lotteria per l'ingresso gratuito. I giovani velistii sono i benvenuti e possono iscriversi con uno sconto del 20%: la Classe Fireball sta incoraggiando i velisti di altre classi a prendere un Fireball e unirsi alla mischia. Negli ultimi due anni si è assistito ad un aumento interesse per Fireball in Irlanda e alcuni velisti si sono arrivati, tra le altre classi, anche dal 420 e dal 49er.

Dando il benvenuto all'evento, il Commodoro di LDYC Joe Gilmartin ha dichiarato: “Noi di LDYC siamo davvero onorati e non vedo l'ora di ospitare la comunità internazionale del Fireball a questo grande evento che è sicuramente uno dei momenti salienti della nostra stagione 2022. Hai la certezza di un ottimo evento con delle belle veleggiate, tanto divertimento e generosa ospitalità”.

Parlando dalla sua casa in Svizzera, la Commodoro Christina di Fireball International Haerdi ha commentato: “Sembra un primo respiro dopo una lunga permanenza sott'acqua! Noi celebriamo i Mondiali Fireball in Irlanda. Gli organizzatori non si sono arresi dopo la frustrante cancellazione dei Mondiali 2020 ma hanno ricominciato con tutte le energie per realizzarlo a Dromineer, nel cuore dell'Isola Verde. Realizziamo il sogno e iscriviti Ora!"

Il presidente della Irish Fireball Association, Neil Cramer, ha dichiarato: "Siamo super entusiasti di poter finalmente mostrare l'Irlanda e Tipperary alla flotta internazionale dopo una pausa così lunga a causa del Covid. Speriamo di attrarre non solo i singoli concorrenti ma anche le loro intere famiglie, promettendo di fornire attività attraenti fuori dall'acqua e alcune eccellenti opzioni per i giorni di riposo”.

Il bando di gara, l'iscrizione online e l'iscrizione allo spazio camping sono già online e possono essere trovate su https://www.ldyc.ie

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2022, subito in acqua al Gel Laser!

Auguri di Buone Feste!

GelLaser 2021: i Fireball non li ferma nessuno!

DESENZANO DEL GARDA - Grandi campioni e skipper giovanissimi si sono presentati alla Fraglia Vela di Desenzano per il “Gel-Laser 21-22”, seconda tappa del “Contest” velico che vede navigare al largo del porto della Maratona, le piccole barche a deriva con singoli e doppi. Due prove col tipico percorso a bastone e la terza con l’apprezzatissimo arrivo direttamente al porto desenzanese. Nei Fireball, vivace classe che ha fatto del Basso Garda la base per gli allenamenti invernali e primaverili, troviamo un altro cambio di prodiere per il campione Italiano e vice campione Europeo in carica Luca Stefanini a bordo della imbarcazione di Giorgio Rossato.

Qui sotto la classifica provvisoria dopo la seconda tappa.


One more thing: Spettacolo a San Bartolomeo

di Lorenzo Rondelli

 

SAN BARTOLOMEO A MARE - A conferma che navigare in Fireball provoca assuefazione, ben 16 Fireballisti, non paghi del campionato europeo di Salivoli dello scorso Settembre e della Nazionale di Rapallo di fine ottobre, si sono ritrovati nel bel circolo di San Bartolomeo la prima fine settimana di Novembre (6-7). 

Richiamati da due guide tecniche d’eccezione (Luca Stefanini, due volte campione italiano Fireball e fresco vice campione europeo, miglior risultato di sempre di un equipaggio italiano, e Carlo Zorzi, già campione italiano Fireball) i Fireballisti sono sciamati da circoli di cinque diverse zone (I, II, XIV, XV, IV zona): LNI Chiavari, LNI Santa Margherita, CN Andora, CV Cogoleto, CN San Vincenzo, VC Campione, AVNO, CN Torino, CN Levante, CVAT Anzio. 

Venerdì sera sono troppo lesso per partire da Milano alla volta della riviera ligure. Il navigatore mi indica due ore e mezza per raggiungere l’agognata meta, l’anzianità della mia auto (373.000 Km e 24 anni) mi suggerisce tre ore, mia moglie è convinta che sforerò abbondantemente le quattro ore. 

Come al solito le mogli hanno sempre ragione: pur alzandomi alle cinque e mezza, complice una fila in autostrada di 45 minuti, arrivo alle dieci passate. Non tutto il male viene per nuocere: durante l’attesa nella corsia di sorpasso (un nome che sfiora il reato di abuso di credulità popolare, viste le circostanze) importuno per telefono un ex collega. Al poveretto sanguinano così tanto le orecchie che riesco a strappargli un invito a cena per il Sabato successivo. Considerando che nei sei anni passati in quella azienda non avevo mai registrato un simile evento, lo considero un piccolo record. 

La mattinata di Sabato è stata dedicata alla messa a punto delle sei barche, operazione non banale considerando l’eterogeneità della flotta: un Fireball completamente in legno, uno autocostruito in vetroresina con la coperta in legno, uno già campione del mondo, uno completamente sconosciuto alla neo armatrice perché appena acquistato. 

Il circolo SanBart è ben attrezzato: c’è posto per i carrelli stradali e per ricoverare le barche all’iinterno. Gentilissimi e super accoglienti come al solito. 

La brezza autunnale che imperversa su tutto il litorale mi ricorda i bei tempi, quanto riuscivo a regatare a Riva del Garda (quattro anni consecutivi dal 2003 al 2006, uno dei quali con 26 nodi di vento) o a Saint Malo (2009, quando sotto gennaker abbiamo raggiunto i 15,5 nodi di velocità… scuffiando subito dopo, ma questa è un’altra storia). 

Si decide di tutelare barche (soprattutto quelle in legno, tra le quali la nostra) e certi equipaggi (tra i quali anche lo scrivente) e si esce con due barche affidabili e il gommone prestato dal circolo. Gli equipaggi avrebbero ruotato. 

La scuola vela del circolo è fuori con due RS Tera, diversi Optimist, un 420, un Laser Bahia, a dimostrazione dell’ottima organizzazione. 

Mentre si attende l’imbarco si parla di letteratura: un nuovo adepto della classe è uno studente della scuola Holden (tra i colleghi di Baricco c’è anche Matteo Caccia, formidabile conduttore radiofonico nonché appassionato velista e istruttore del Centro Velico Caprera) e spaziamo dal grande Dino Buzzati (La boutique del mistero) alla fantascienza di Ray Bradbury (Cronache marziane). Il stato del mare è degno dei quaranta ruggenti: ci sono venti nodi abbondanti con numerose raffiche a venticinque. Al timone Luca e Carlo fanno vedere di che pasta sono fatti, dimostrando ancora una volta che non si arriva a certi risultati per caso. Proprio sul più bello (cioè quando Luca vuole tirare su lo spinnaker… o sul più brutto, come ci ha confessato il suo prodiere, al quale erano sufficienti le emozioni provate a vele bianche) si strappa la randa del loro Fireball. 

Tornati a terra un socio del circolo si offre di riparare la randa: tutti noi apprezziamo, mentre la vela non collabora, mostrando uno strappo dall’inferitura alla balumina degno del coltello di Crocodile Dundee. Davanti alle spoglie della vela mi risuona la risposta data poche ore prima al mio timoniere Stefano (“che vele usiamo?”, “usiamo quelle da regata, così potremo avere delle indicazioni valide”).

L’avventura con Luca è ben descritta da Umberto Cocuzza: “il Paradiso per un prodiere: mi ha detto di stare fermo sparancato fuori, a tutto il resto avrebbe pensato lui”, tornato improvvisamente giovane: L’ultima volta che aveva goduto così tanto è stato al campionato europeo del 2012 a Bracciano, quando Martucci lo ricondusse a terra incurante di un vento spaventoso (che aveva causato una crisi di nervi alla sua timoniera che si era rifiutata di tornare sulla barca dopo la quinta scuffia). 

La scuola vela del circolo rientra senza danni. Le fanciulle del Laser Bahia pensano già a come se la caveranno i mariti il giorno dopo. 

Anche stando a terra io e Stefano abbiamo preso un sacco di vento: la sera siamo cotti e arriviamo quasi gattonando in pizzeria, dove troviamo quelli che dovrebbero essere sotto la tenda ad ossigeno (Luca, Carlo e i fortunati che gli hanno fatto da equipaggio) freschi come rose. 

La cena è eccellente: pizza per la modica cifra di 16 Euro e rotti, inclusa birre, bibite e acqua. 

Tra una margherita e una quattro formaggi si riprendono i discorsi letterali del pomeriggio, stilando un improvvisato elenco di libri ben fatti. Tra gli autori spiccano registi (Dino Risi “I miei mostri”), politici (Emilio Lussu, “Un anno sull’altipiano”), fisici (Richard Feynman “Sta scherzando Mr. Feynman”), insegnanti (Gesualdo Bufalino, “Le menzogne della notte”), antropologi (Thor Heyerdhal, “Kon Tyki”) e pochi scrittori di professione. La classe Fireball si riconosce anche a tavola. 

Il libro di critica sull’arte pittorica che pilucco prima di andare in branda è pieno di sorprese: scopro che ne “il cambiavalute e sua moglie” di Metsys c’è un piccolo specchio dove compare il cliente del cambiavalute, rimango piacevolmente sorpreso dal trucco che Magritte usa ne “il trionfo della luce”, storco il naso quando ne “Il mare di ghiaccio” di Friedrich il testo parla di una prua quando il relitto dipinto è inequivocabilmente la poppa di un galeone. Peccato gli autori non menzionano il dramma del pittore (il fratello muore annegato nel tentativo di salvarlo dopo che la lastra di ghiaccio sulla quale pattinava si era rotta) che lo porterà a dipingere moltissimi paesaggi dove il ghiaccio regna incontrastato. 

Domenica il vento è calato (ma non troppo): tutti gli uomini (e le donne: ben tre fanciulle fanno parte della partita!) validi vanno in acqua. Come al solito mi dimentico di far partire il cardiofrequenzimetro comprato in Agosto (e praticamente mai usato): di questo passo ci metterò meno tempo a diventare bravo in Fireball che a capire come funziona il mio apparato cardio circolatorio in navigazione. Peccato perché in una mezza dozzina di situazioni (barca tutta sbandata e io e Stefano arrampicati come gatto Silvestro per evitare un bagno in un’acqua ad una temperatura simile a quella presente nei quadri di Friedrich) mi avrebbe fatto piacere sapere a quanti battiti sono arrivato. Il vang poco cazzato ci fa sbandare troppo e di bolina ci riempiamo di acqua, mentre di poppa non abbiamo il fegato di issare lo spinnaker (bravi tutti gli altri che lo fanno). 

Il tempo è clemente e disarmiamo all’asciutto. Il debriefing finale è al bar: cedo ad un gelato (il secondo da Maggio, se non ricordo male). 

Torniamo a casa più ricchi (abbiamo imparato un sacco di cose), più grassi (sono aumentato di due chili) e con il problema del tempo libero risolto (Stefano, come se non bastasse l’elenco di lavori sulla barca che Luca gli ha suggerito, dovrà rifare per Elisa e Paola pala timone e deriva). 

Cosa non si fa per le donne (o per il Fireball?) 

20 Fireball a Rapallo per chiudere in bellezza!

RAPALLO - 39° International winter Criterium - Rapallo 23 e 24 ottobre 2021.

Dopo la forzata pausa del 2020 per l'emergenza covid 19, e’ tornato l’importante appuntamento annuale per le derive, con pluralita’ di classi, del Circolo Nautico Rapallo. Quest’anno le classi in gara sono state: la classe Dinghy 12, immancabile protagonista nel golfo del Tigullio ed in particolare a Rapallo; la classe Fireball, sempre presente al Criterium ma mai cosi numerosa; le tre categorie Laser, standard, radial e 4.7. 

La giornata del 23 e’ stata favorita da bellissimo sole, che ha fatto da cornice ad un campo di regata stupendo con il consueto, ma mai scontato, promontorio di Portofino.

Il Comitato ufficiale di Regata, ospitato dall’impareggiabile anfitrione Massimiliano Antonini sul Bertram 31 ”Lupo” e composto dal Presidente Giorgio Bardi, Lilia Cuneo, Liliana (Taj) De Negri e Maria Grazia Bollini, coadiuvati da Roberto Vezzoli in qualita’ di controstarter, prima di dare la partenza della regata ha atteso condizioni di vento favorevoli. I giudici hanno fatto benissimo a ritardare la partenza programmata, dando il via alle 14 circa, con vento sui 5/6 nodi da 230°, che ha consentito uno svolgimento della prima prova e della seconda prova con grande divertimento per tutti. Le partenze sono scaglionate: primi a partire sono i Fireball, che con 20 equipaggi in regata spiccano in eleganza e dinamismo. Che spettacolo vederli avanzare sul traguardo con i loro colorati spinnaker e i loro prodieri al trapezio. La prima prova ha visto la vittoria di Andrea Minoni, timoniere e Marco Pedroni, prodiere, della Compagnia della Vela Roma su Satanasso. Nella seconda prova hanno prevalso Luca Stefanini, timoniere e Stefano Borzani, prodiere, del V.C. Campione del Garda. Prima giornata terminata con grande soddisfazione di tutti, per il bel sole la brezza giusta e l’impagabile cornice del golfo del Tigullio.

La domenica 24 ottobre con orario regate anticipato rispetto al giorno precedente, si presenta subito come piu’ frizzantina, con qualche nuvola in piu’. Le barche escono dallo scalo di alaggio per presentarsi sul campo di regata alle 11, ora prevista per la partenza. Questa volta pero’ si trovano di fronte un bella brezza tesa irregolare, intorno ai 10 nodi, e la barca Comitato si sposta piu’ volte per trovare le condizioni ottimali per far regatare le tre classi, evitando le aree dove il vento arriva a oltre 15 nodi.

Nella classe Fireball vincono la terza e la quarta prova Luca Stefanini e Stefano Borzani del V.C. Campione del Garda e nonostante non si siano presentati alla quinta prova, per effetto della regola che prevede lo scarto della prova peggiore, hanno superato tutti gli altri concorrenti posizionandosi al 1° posto in classifica generale. Al 2° posto generale e vincitori dell’ultima prova, Carlo Zorzi e Jacopo Dellacasa dell’ A.V. Nord Ovest e al 3° posto, della classifica generale, Luca Maria Manzi e Alfredo Annese dello Y.C.I. 

Premiati anche Mattia Bordon e Irene Cocuzza per il miglior piazzamento con Fireball classico, Elisa Ascoli e Laura Dali, della L.N.I. di Santa Margherita Ligure, quale migliore piazzamento di equipaggio femminile e Gastone Empirin e Tommaso Cocuzza del Circolo Nautico Levante, quale migliore equipaggio giovanile.

Nella classifica finale c’e’ anche un socio del Circolo Nautico Rapallo, con un buon piazzamento, al 7° posto assoluto della classifica, si tratta di Massimo Dinale in coppia con Erik Campo, sul fireball “Sir Lancelot”, che pur partecipando con i colori del Club Nautico Bogliasco, per antica appartenenza e in quanto abitante della bella cittadina al confine con Genova, e’ pero’ anche socio del nostro Circolo.


Non sono miracoli!

Campionato Europeo Fireball: dopo 50 anni, gli italiani finalmente sul podio! 

Al Marina di Salivoli (Piombino) solo competenza e passione per i 51 equipaggi che, dall’11 al 17 settembre al Centro Velico Piombinese, si sono contesi il Campionato Europeo Fireball 2021.

PIOMBINO - Quando 3 anni fa l’Italia accettò di ospitare il Campionato Europeo Fireball 2020, la dedizione per ottenere un evento eccellente fu, da subito, elevata poiché tutti volevano confermare gli ottimi risultati organizzativi che la Classe, insieme ai Circoli e alla FIV, avevano ottenuto nel 2001, nel 2012 e nel 2016.

Certamente, nessuno poteva immaginare quello che sarebbe successo, e le persone che avevano creduto in questo importante appuntamento internazionale (primi fra tutti il CVP con l’ex Presidente Michele Serravalle e l’ex Segretario Mario Bini), si sono trovate a gestire un crescente numero di ostacoli, (pandemia, collocazione del Campionato inglese a pochi giorni di distanza, avvicendamento alla guida di un circolo co-organizzatore con relativo ritiro della disponibilità a cooperare ) che fino a poche settimane dall’evento ne hanno fatto ipotizzare lo spostamento o la cancellazione.

Ma sabato 11 settembre 2021 (un anno dopo l’originale programmazione), il piazzale del Marina di Salivoli ospitava 51 Fireball e pullulava di atleti e accompagnatori provenienti da 8 nazioni. 

Un miracolo!

In realtà, era la prima inequivocabile evidenza del fatto che laddove ci sono persone competenti che mettono il bene comune davanti all’interesse personale, tutto è possibile.

Al Marina di Salivoli, il Centro Velico Piombinese, capitanato dal nuovo Presidente Priamo Priami, ha saputo catalizzare il meglio che la città di Piombino poteva offrire alla carovana dei Fireballers: una piena accoglienza dalla cooperativa del porto e dai suoi soci che per qualche giorno hanno accettato l’occupazione dei loro spazi; una squisita ospitalità presso l’RTA Salivoli e le altre attività commerciali del porto e del centro storico; un’organizzazione a terra e in acqua gestita dai soci del CVP e dai loro familiari, ragazze e ragazzi cresciuti nella vela con tanta competenza e passione che non hanno mai mancato di accompagnare il tutto con un autentico sorriso; una città profondamente ospitale e vicina a questo evento con le istituzioni, anche quelle che presidiano la sicurezza (Polizia locale, Polmare, Guardia di Finanza e Capitaneria di Porto); un Comitato di Regata, una Giuria internazionali, e uno stazzatore, di livello top e al tempo stesso amichevoli e fortemente focalizzati sulla riuscita del Campionato.

Campioni europei Fireball 2021 - Claude Mermod e Ruedi Moser su SUI14799
Campioni europei Fireball 2021 - Claude Mermod e Ruedi Moser su SUI14799

Tutto questo è stato apprezzato doppiamente da chi conosceva le difficoltà intercorse (la Fireball International con la Commodora Christine Haerdi e il Commodoro europeo Jackub Napravnick, e la Classe Fireball Italia con il presidente uscente Umberto Cocuzza, il nuovo Presidente Stefano Borzani e il Segretario Andrea Minoni) e vissuto con piacere e agonismo dagli oltre 100 atleti convenuti per selezionare e acclamare i nuovi Campioni europei Fireball 2021. 

Il titolo è stato meritatamente vinto dall’equipaggio svizzero Claude Mermod e Ruedi Moser, affatto nuovo a risultati del genere poiché già Campioni europei e del mondo nonché sempre nei primi posti in tutte le competizioni nazionali e internazionali della Classe Fireball.

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Marco Pedroni è il nuovo Delegato Fireball della XIV zona

Marco " Pedro" Pedroni Delegato Fireball XIV Zona
Marco " Pedro" Pedroni Delegato Fireball XIV Zona

Marco Pedroni detto "Pedro", è il nuovo Delegato Fireball per la XIV Zona FIV (Bolzano, Trento, Verona, Brescia, Mantova).

"Sono nato a Milano, ma cresciuto in valtenesi  (meravigliosa sponda bresciana del Garda), ho iniziato la mia carriera di velista nel più classico dei modi, Optimist, Equipe, 420, 470 e 49er girando per l’Italia ed Europa facendomi grandissimi amici che tutt’ora mi porto avanti.

Per alcuni anni ho fatto il velaio, ciò mi ha portato a spaziare su molte imbarcazioni e a confrontarmi con molti diversi armatori e stili dell’andar in barca. Adoro regatare sui “barconi”, mi piacciono molto le classiche lunghe al mare, ma regatare su derive bagnate è la vela più divertente che conosca.

Grazie al presidente Borzani ho incontrato la classe Fireball e mi sono innamorato dello spirito che sui respira su queste barche che regala gioia a tutti quelli che ci salgono!

Per informazioni sulla barca e sulla classe non esitate a contattarmi!"

Buon vento e buon lavoro dai Soci della Classe Fireball Italia

Stefano Borzani è il nuovo Presidente dell'Associazione Italiana Fireball

Stefano "Steven" Borzani - Presidente Fireball Italia
Stefano "Steven" Borzani - Presidente Fireball Italia

L'Assemblea dell'Associazione Italiana Fireball, riunita in remoto su Zoom, il giorno 8 giugno 2021, ha eletto all'unanimità, alla carica di Presidente, Stefano Borzani della Fraglia Vela Desenzano.

Steven, già delegato della XIV zona e due volte Campione Italiano Fireball, sostituisce il dimissionario Umberto Cocuzza dell'A.V.Nord Ovest XV zona al quale vanno i ringraziamenti dei Soci per il lavoro svolto per la Classe dal 2014 al 2021.

A "Steven" i migliori auguri di buon lavoro e buon vento dai Soci della Classe Fireball Italia!

Stefanini-Borzani Campioni italiani Fireball 2021

Luca Stefanini e Steven Borzani - Campioni italiani Fireball 2021
Luca Stefanini e Steven Borzani - Campioni italiani Fireball 2021

FOLLONICA - Nella splendida cornice del Golfo di Follonica va in scena il 54.mo Campionato Italiano della Classe Fireballorganizzato dal Gruppo Vela LNI Follonica, realtà rodata ed affidabile da tempo.

L’evento nazionale è stato anticipato rispetto alla tradizionale data di Settembre in virtù del Campionato Europeo che avrà svolgimento ospiti della Marina di Salivoli a fine estate.

Sette le prove portate a termine in tre giorni con un lotto di una ventina di equipaggi al via ed alcune defezioni dell’ultimo momento.

Venerdi e Sabato sono caratterizzati da una brezza molto leggera pressochè costante da sud e che richiede concentrazione, attenzione e buon passo;nelle prime posizioni si naviga serrati, con l’equipaggio campione uscente Luca Stefanini – Steven Borzani ad imporsi nelle prime tre regate a rotazione sui già titolati nei FJ e Hobie Cat Fabio Palermi con Adriana Curcio, il pluricampione Fireball e Melges 24 Paolo Brescia con Matteo Puppo, gran prodiere nel 470 olimpico e i vice campioni in carica Carlo Zorzi – Mattia Bordon ( e tricolori nel 2020, ndr ).

Nella quarta prova le cose si complicano per i gardesani che incappano in un sesto posto con Brescia a vincere bene.

Terzo ed ultimo giorno : nonostante le cattive previsioni meteo, Follonica torna nella sua tipica modalità di vento medio e onda formata con lo sviluppo di tre splendide regate che vedono i primi equipaggi in classifica a scambiarsi le posizioni a suon di planate, virate e duelli serrati con distacchi di poche lunghezze e tanto sale nei capelli ! Grinta e determinazione per tutti quanti in acqua con alcune vecchie glorie alla ribalta. I liguri Brescia-Puppo vincono la prova intermedia e concludono argento, il duo del basso Garda Stefanini e Borzani, portacolori rispettivamente del Vela Club Campione e della Fraglia Vela Desenzano, a completare il filotto vincente e bissare il titolo nazionale; i piemontesi Zorzi e Bordon chiudono al terzo posto con qualche rammarico, ma sicuri della loro crescita. Nella categoria Juniores vincono Jacopo Della Casa e Alberto Deriu dell'Associazione Velica Nord Ovest giovanissimi ma già con una solida esperienza nella RS500 e al loro esordio sul Fireball. Qui sotto la stampa già parla di loro!

QUI LE FOTO DEL CAMPIONATO

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Campionato 2021: il Report di Rondelli
IN FIREBALL NON SI DEVONO FARE CALCOLI.p
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2001-2021: Il Campionato italiano Fireball torna a Follonica dopo 20 anni!

Era il 2001 quando i "Bolidi" disputarono l'ultima volta il Campionato italiano alla L.N.I.di Follonica.

Il 4 giugno, dopo 20 anni, la Classe Fireball torna a disputare il suo appuntamento nazionale più importante, presso uno  dei circoli più attivi nella Vela Leggera.

Per l'occasione, nel we condivideranno lo stesso campo di regata anche gli amici della Classe 4000.

L'iscrizione deve essere effettuata entro il 2 giugno, senza proroghe, e deve essere accompagnata, oltre che dal versamento della tassa, anche da alcune dichiarazioni inerenti la regolarità della documentazione e il rispetto dei controlli anti Covid.

L'iscrizione può essere fatta tramite App MyFedervela, oppure da computer al link https://iscrizionifiv.it/iscrizioni/index.html?r=42640 

Qui sotto il Bando e i moduli da compilare e inviare alla segreteria insieme alla ricevuta del bonifico al seguente indirizzo regate@gvlnifollonica.it 

 

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modulo_autodichiarazione_ci_fireball_202
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Dichiarazione_COVID_CI_Fireball_2021.pdf
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logistica a terra_fireball-4000.pdf
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Mercoledì 5 maggio? Ore 21:00 Allenamento!

Dopo la piacevolissima serata del 28 aprile, trascorsa in compagnia di Umberto Verna di Safety World a parlare di Sicurezza in mare, declinata nelle due componenti di Prevenzione e Gestione, proseguono gli appuntamenti del mercoledì della Classe Fireball con "I Campioni svelano i segreti...".

Mercoledì 5 maggio alle 21:00 su Zoom, l'appuntamento è con un velista italiano eccellente, 4 volte Campione italiano 49er e 5 volte Campione mondiale Nacra17.

La serata sarà gestita da Gabriele "Ganga" Bruni, Tecnico FIV Responsabile del Team olimpico Nacra 17 che ci parlerà del ruolo e delle sfide dell'Allenatore nella vela.

Una serata da non perdere, alla quale è possibile partecipare richiedendo il link a classe@fireball-italia.it o iscrivendosi al gruppo WhatsApp Fireball Italia.

 

Magnifica partenza per la stagione Fireball 2021

SAN VINCENZO - Due magnifiche giornate di sole e vento per il primo appuntamento Fireball del 2021, uno degli anni più difficili di sempre. Nel pieno rispetto delle regole e del buon senso per prevenire i contagi, il Circolo Nautico San Vincenzo ha organizzato la prima regata nazionale della stagione, rinnovando un'ospitalità che dura ininterrotta da oltre un decennio e che affonda le sue radici addirittura negli anni 70' quando, come ricordano i primi soci, il circolo ospitò, per la prima volta, i "bolidi" nelle piacevoli acque toscane.

Una finestra meteo, in un aprile capriccioso, così come dev'essere, che regala al 12 equipaggi provenienti da Lazio Liguria, Piemonte, Lombardia Valdaosta e Francia (!), un campo di regata tatticamente impegnativo e divertente.

Nella prima giornata, Eolo si mostra indeciso, procurando una gran lavoro al Comitato di Regata, capitanato dall'UdR Italo Amenta, e ai soci impegnati nel posizionamento del campo, con diversi rovesciamenti di direzione e false partenze. Poi, si schiarisce le idee e regala vento leggero in aumento con rotazione a destra con corrente contraria, che consente lo svolgimento di 3 prove. In testa subito i migliori con i Campioni Italiani in carica, i gardesani, Luca Stefanini (VC Campione) e Steven Borzani (FV Desenzano), seguiti dai vincitori della Ranking 2020 i viveronesi Carlo Zorzi e Mattia Bordon ( Ass.Vel. Sport Nord Ovest Torino), e dai braccianesi Letizia Monosilio e Francesco Ganimede (YC Bracciano Est). Le prove successive confermano la tripletta di testa, mentre dietro si avvicendano i cugini d'oltralpe Hernandez - Bautz e i giovani astri nascenti Marco ed Elisa Ascoli, e Alberto Maero al timone insieme al figlio d'arte Tommaso Cocuzza.

Il secondo giorno, come da previsioni, brezza di mare  intorno ai 5-7 kn, mare perfettamente piatto ed ancora corrente trasversale. I gardesani incappano in un OCS alla quarta prova , spianando la strada a Zorzi-Bordon e ai francesi Hernandez-Bautz  che si fanno sotto in classifica. Quinta ed ultima prova molto attenta e "scacchistica", con l'equipaggio del Basso Garda pronto a rintuzzare gli attacchi e portarsi a casa la Nazionale. Argento per Zorzi e Bordon, con i transalpini Hernandez-Bautz sul gradino più basso del podio a pari punti con Monosilio-Ganimende.

 

Il prodiere Steven Borzani ci racconta : "... tornare a respirare l'atmosfera della regata, della salsedine e rivedere gli amici del Fireball dopo mesi e mesi è stata una sensazione incredibile, di stupore e di gioia. Meno di un mese fa questa regata era ancora in forse cosi come la possibilità di fare qualche test a Desenzano. Siamo arrivati sulla scorta di qualche uscita  a gennaio,  cercando di commettere meno errori possibili. Abbiamo trovato condizioni non certamente semplici per via della corrente e della instabilità del vento e i nostri diretti competitor Carlo e Mattia (Zorzi-Bordon, trionfatori della Ranking 2020, ndr)  oltre a darci molta pressione, sono nettamente in crescita. Sinceramente  tutte le prove caratterizzate da un  continuo  tacking-duel  non avveniva da diverse stagioni e ha dato pepe alla competizione. Nell'ultima bolina del primo giorno, inoltre, una scena che non  mi era mai capitata: tre delfini a saltare ripetutamente a mezza lunghezza dalle nostre prue. ! Meraviglioso! "

 

Generosa come sempre, l'accoglienza del C.N. San Vincenzo, con tutti i soci schierati a rendere impeccabile ogni momento della manifestazione, in acqua e a terra con una piacevole premiazione che ha incoronato anche gli juniores Jacopo Dellacasa e Irene Cocuzza al loro esordio insieme nella Classe Fireball. 

Prossimo appuntamento, da 4 al 6 giugno alla L.N.I. di Follonica per contendersi il 55.mo Campionato Italiano.

Qui sotto il pulsante per accedere alla generosa copertura fotografica della Regata, realizzata da Marta Vercillo del C.N. San Vincenzo.


In Fireball con... Sicurezza!

Davvero utile e interessante la serata condotta dal velaio Vittorio D'Albertas CEO della Quantum Sails Italia mercoledì scorso nell'ambito del ciclo di incontri che la Fireball Italia sta organizzando su Zoom. Un'occasione per incontrare questo professionista italiano che, da qualche anno, ha scelto YouTube per condividere la sua esperienza in centinaia di video nei quali tratta singoli argomenti propri dell'altura e delle derive. Averlo in diretta però è stata un'altra cosa, con la possibilità di sottoporgli delle domande e ascoltare le sue esaustive spiegazioni, con l'ausilio di un sw di simulazione grafica che permetteva di visualizzare efficacemente le differenze tra i differenti tipi di vele e gli effetti delle regolazioni e delle manovre.

Il prossimo mercoledì, 28 aprile, la Classe Fireball proporrà un tema al quale tiene moltissimo: la Sicurezza. Lo faremo grazie alla cortese disponibilità di un esperto, Umberto Verna, della L.N.I. di Chiavari, che ha dedicato la sua vita professionale a questo tema (SAFETY WORLD), supportando armatori ed equipaggi di ogni livello, nel garantire e migliorare le dotazioni e i comportamenti necessari a garantire una navigazione in sicurezza. Alle ore 21:00, che di consueto, inizierà l'incontro aperto a tutti, in occasione del quale, oltre ad ascoltare, sarà possibile sottoporre delle domande al relatore.

Il Link per accedere sarà disponibile sul gruppo WhatsApp della Fireball Italia o può essere richiesto scrivendo a classe@fireball-italia.it.

Ottenere il massimo dalle Vele

Dopo l'utilissima serata con Steven Borzani sulla preparazione di tutto ciò che permette di disputare un'ottima regata, mercoledì 21 aprile la Classe Fireball ospita un eccellente professionista della vela: Vittorio D'Albertas, Fondatore e CEO della Quantum Sails Italia, che ci parlerà dei diversi tipi di vele e dell'effetto delle regolazioni.

Ha iniziato come sail designer, prima in Italia poi in Danimarca. Come disegnatore ha realizzato vele per ogni tipo di barca, dai piccoli One Design ai più grandi e belli yacht del Mediterraneo. Ha fondato la Quantum SDG Italia all'inizio del 2010 insieme a Filippo Jannello e a Francesco “Paco” Rebaudi. Velista a livelli maniacali, possiede un Finn e un Dinghy 12'. Il suo approccio è di guardare alle performance e al piacere del navigare, sia in crociera sia in regata, senza limitarsi al solo settore vele ma analizzando le prestazioni dell'imbarcazione in generale.

Come di consueto il link per partecipare sarà comunicato sul gruppo WhatsApp della Fireball Italia o può essere richiesto scrivendo a classe@fireball-italia.it.

24 e 25 Aprile Nazionale al C.N. San Vincenzo

Il 24 e 25 Aprile presso il Circolo Nautico San Vincenzo si disputerà la prima  Nazionale Fireball del 2021.

La regata, autorizzata dalla FIV e presente nello specifico calendario CONI dedicato alle manifestazioni sportive di interesse nazionale, si svolgerà nel rigoroso rispetto dei regolamenti Anti-Covid19 volti a prevenire la diffusione del virus.

L'iscrizione dunque potrà essere fatta esclusivamente on-line tramite l'App MyFedervela o al seguente link https://iscrizionifiv.it/iscrizioni/index.html?r=42639

Nel Bando, che trovi anche qui sotto, sono presenti delle indicazioni per l'alloggio.

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bando fireball SanVincenzo 2021-a.pdf
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Preparare e gestire la Regata

Grande successo per la serata di ieri sulle "Regole del Gioco" magistralmente condotta dall'UdR internazionale Giorgio Bolla. Ben 3 ore di esempi, aneddoti, casi reali, discussi con competenza e simpatia!

Mercoledì prossimo 14 aprile si prosegue con...

Steve Borzani, due volte Campione Italiano Fireball (2018 come timoniere e 2020 come prodiere) del F.V. Desenzano e Vincitore delle  Ranking 2016 2018 2019.

Regolamento di Classe Fireball 2021

Approvato il nuovo regolamento di Stazza della Classe Fireball che al punto 8.2 introduce la possibilità di utilizzare il carbonio come materiale per la costruzione del tangone.

PER SCARICARLO vai alla pagina COSTRUZIONE E STAZZA cliccando sull'immagine qui accanto.

Fino a Giugno Nazionali Ok, Regionali rinviate.

ROMA - A seguito degli incontri tra il Presidente FIV e il CONI, la federazione ha ottenuto una apertura del calendario degli eventi sportivi sino al 30 giugno. 

Al momento, sulla scorta del decreto del governo, il calendario prevede solo regate nazionali di livello agonistico e preminente interesse, ma confidiamo presto che possa esservi un nuovo decreto che consenta una più ampia apertura. 

Dunque sono CONFERMATE:

  • Nazionale a San Vincenzo 24 e 25 Aprile
  • Campionato Italiano a Follonica 4-6 Giugno

 

NON Confermate (per ora):

  • Regionale Viverone 18 Aprile
  • Regionale 15-16 Maggio Alto Lario
  • Regionale 15 Maggio Bracciano
  • Regionale 16 Maggio Bracciano
  • Regionale 20 Giugno Bracciano 

Gli allenamenti programmati saranno realizzati solo se compatibili con le direttive Anti-Covid in vigore nel territorio.

 

Il nuovo calendario scaricabile qui sotto è pubblicato sul sito del CONI. 

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FIV_-_Calendario_2021.pdf
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Le Regole del Gioco: casi reali esaminati e discussi

Grande successo ieri sera su Zoom per la Serata Fireball in compagnia dei Campioni! Un ringraziamento a Duccio Colombi di PhiNumber, per la competenza e la piacevole presentazione!

Si prosegue il 7 aprile in compagnia di Giorgio Bolla UdR Internazionale della Federvela che condurrà una divertente conversazione sui casi reali che i partecipanti gli sottoporranno. Con l'uso di un software di simulazione ad hoc, verranno esaminate e discusse quelle situazioni di regata nelle quali ci siamo trovati vincenti o soccombenti a causa delle "Regole del Gioco". Per partecipare è indispensabile avere a portata di mano il Regolamento di Regata 2021-2024 scaricabile qui accanto. Come di consueto l'accesso è libero su invito. Il link su WhatsApp o scrivendo a Classe@firaball-italia.it.

 

Terzo incontro: Duccio Colombi sul Posizionamento nel Campo di Regata

Mercoledì 31 marzo alle ore 21 su Zoom, proseguono gli incontri con i Campioni che svelano i segreti!

L'appuntamento è con Duccio Colombi di PhiNumber che ci coinvolgerà sul tema: "Le regole del gioco e il posizionamento nel campo di regata"

Comprendere le basi del posizionamento ragionando sulle regole base e sulla geometria rispetto alle variazioni del vento.

Un approfondimento che prenderà in considerazione anche il posizionamento delle altre barche e alcuni elementi di tattica.

Per collegarsi, trovi il link sul gruppo WhatsApp o scrivendo a classe@fireball-italia.it.

In Fireball con i Campioni

Il mercoledì alle ore 21:00 su Zoom.

È questo l'appuntamento che la Classe Fireball offre a chiunque abbia il piacere di trascorrere un paio d'ore a parlare di vela e in particolare della regata in tutte le sue molteplici sfaccettature.

Il primo incontro è stato dedicato alla lettura del campo di regata (intensità e direzione del vento, della corrente e morfologia della costa) per impostare la strategia con la quale condurre la gara. 

Il secondo incontro, mercoledì 24, sarà dedicato alla partenza, un momento fondamentale della gara nella quale sì definiscono i fondamentali della prestazione complessiva. A parlarcene, su come pianificarla e gestirla, sarà l’ing. Angelo Tonelli del Circolo Nautico La Spezia che nella classe Fireball ha vinto la Ranking nazionale per 5 anni consecutivi. 

Ogni incontro prevede una breve presentazione del tema e poi un ampio spazio per le domande di qualsiasi livello. La partecipazione è libera e per ottenere il link è sufficiente scrivere a classe@fireball-italia.it. I temi degli appuntamenti successivi sul sito www.fireball-italia.it.

In Fireball con i Campioni

Primo appuntamento del ciclo di incontri con i Campioni Fireball sulla piattaforma Zoom.

Carlo Zorzi - mercoledì 17 marzo - ore 21:00

Per partecipare trovi il link sul gruppo whatsapp o puoi richiederlo scrivendo a classe@fireball-italia.it

Al Dinghy Show comodamente da casa!

Il 27 e 28 Febbraio, sarà possibile visitare, in modalità virtuale, il famoso Dinghy Show inglese registrandosi gratuitamente a questo link: https://www.rya.org.uk/dinghy-show/Pages/tickets.aspx

Tra i vari stand, anche quello dedicato al Fireball, deriva molto popolare nel Regno Unito.

I contenuti saranno disponibili on line fino alla fine di Marzo.

A questo link, la Guida al salone delle derive più importante al mondo! https://www.rya.org.uk/SiteCollectionDocuments/sportsdevelopment/Web%20Documents/Virtual%20Dinghy%20Show%20User%20Guide%20v2.pdf

 

 

Gli auguri del Presidente per il 2021

Auguri di buone feste!

Ai Soci della Fireball Italia e agli amici che condividono con noi la passione per la vela leggera, gli auguri per delle festività serene e sicure.

Per il 2021, insieme alle persone dei circoli e della FIV, stiamo preparando un calendario di regate regionali e nazionali da affiancare al Campionato europeo di settembre a Piombino.

Ci auguriamo di incontrarci nuovamente in acqua, già da fine aprile, con vento e sole, per sfidarci e divertirci con le nostre barche e la nostra passione.

Buon vento!

 

 

Schema Federvela dopo DPCM 3 novembre

Per favorire la lettura del DPCM del 3 novembre u.s. qui sotto è disponibile il nuovo schema riepilogativo aggiornato con gli ultimi chiarimenti dell'Ufficio Sport del Governo.

Cordiali saluti.

La Segreteria di Presidenza Federvela

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Annullata la Nazionale di Rapallo

RAPALLO - La Nazionale Fireball prevista nell'ambito del 39° Criterium Invernale di Rapallo per il 24 e 25 ottobre è stata annullata.

Ecco il comunicato del Circolo Nautico Rapallo

Considerata l’emergenza epidemiologica da Covid 19, tenuto conto dello spirito informatore del DPCM 18 ottobre 2020, il Circolo Nautico Rapallo a malincuore annulla la regata “ 39 INTERNATIONAL WINTER CRITERIUM” che si sarebbe dovuta svolgere sabato 24 e domenica 25 ottobre e la “ REGATA DEI SANTI” che si sarebbe dovuta svolgere domenica 1 novembre .

Il Presidente 

Manlio Meriggi

Chiavari: squisita interzonale

CHIAVARI - Se la vittoria contamina la passione anche in questa regata io e Stefano siamo rimasti incorrotti.

A Chiavari si arriva facile, basta seguire il profumo delle penne al pesto (per non parlare dei mirabolanti effluvi del tiramisù) realizzato da Enrica Bertini.

Meno male che Milano è sempre sopravento alla Liguria.

Il Sabato siamo in cinque equipaggi, con Mattia Bordon nella veste insolita di timoniere e Paolo Brescia con a prua un gradito ritorno nella classe Fireball, il fratello. Le barche in legno (Zanillo, Mattia, Ditto) sono maggioranza assoluta, facendo ipotizzare che questa volta il premio speciale debba andare alla prima barca in plastica classificata. 

Il Sabato viene allietato da un vento fresco che oscilla tra i 12 e i 15 nodi e onda formata.

Nella prima prova il colpo di scena arriva poco prima della prima boa di bolina: Paolo Brescia, fino a quel momento saldamente in testa, ha un'avaria alla barca che lo relega all'ultimo posto. Vince Zanillo che regola Ditto e Mattia. Quest'ultimo si dimentica di essere partito molto in ritardo e supera senza troppa fatica la coppia Pecchinino-Rondelli, ancora in cerca della buona forma che avevano mostrato a Baratti.

La seconda prova è una fotocopia della terza (in entrambe vince Paolo Brescia, che regola Zanillo e Ditto) mentre la terza è la fotocopia della prima (ancora un'avaria alla barca di Paolo Brescia, questa volta al tesabase). Il secondo infortunio del pluri-campione italiano lascia tanto interdetti Pecchenino-Rondelli da farli ignobilmente scuffiare. I ragazzi dell'assistenza saranno tanto pietosi da non divulgare le foto scattate dal gommone mentre i due sacramentavano come pinguini imbranati scivolati sul pack.

Riesco a recuperare una foto favolosa (non quella dei pinguini) dai ragazzi dell'assistenza e la faccio vedere a mio figlio (cinque anni) che non può che esclamare "Ma che bravi!”. Per non deluderlo sorvolo sui nostri risultati in acqua.

La foto colpisce anche una mia eccezionale cugina di Ferrara che commenta

“Apperò!”

A lei, già campionessa regionale di nuoto, non ho il coraggio di mentire

“Regata di ieri in Liguria. Ho nascosto la classifica a mio figlio”

“nella foto sembra tutto molto pericoloso ed estremo! Avreste potuto essere in testa!”

 

Il giorno dopo grazie alla foto mi sarei accorto di diversi errori: la stecca alta era al contrario e il canale tra il fiocco e la randa troppo aperto (= provate ad ingrandire la foto riportata sotto e noterete che tra le due vele c'è spazio per un cabinato mure a dritta).

Il tempo di disarmare le barche e condividere qualche impressione e siamo già con le gambe sotto il tavolo (il famoso bordo a terra). A cena si parla un poco di tutto: vecchie conoscenze (Umberto Verna che si conferma un infaticabile macinatore di miglia marine e costruttore di marinai), vecchie reminiscenze (la storia dei ragazzi del Parsifal), vecchie passioni (i rally degli anni settanta e ottanta).

La Domenica mattina dobbiamo lasciare l’appartamento alle 11.00, e mio figlio non si capacita della solerzia con la quale facciamo colazione, doccia e valige

(“ma perché? E’ Domenica!”)

La partenza è alle 11.00 ma ciondoliamo in porto fino alle 12.30, orario nel quale termina l'allerta meteo (per fortuna solo gialla).

Inganniamo il tempo ammirando la storia della famiglia Galletti (il padre parte agli inizi del secolo scorso con destinazione sud America e con un viaggio avventuroso che contempla tre giorni come clandestino in una scialuppa riesce finalmente ad approdare in Cile, dove passerà buona parte della sua vita) e carpendo i segreti della coppia di testa Bordon-Tonelli (riuscivano a fare un angolo di bolina di 45°). Applicando le reminescienze liceali (trigonometria del quarto anno) riesco a capire perchè noi fossimo più lenti: con 55° di bolina si fa presto a percorrere un 20% in più di rotta.

La quarta prova (l'unica della Domenica) ristabilisce i rapporti di forza: Paolo Brescia vince meritatamente regata e interzonale, lasciando a Pecchenino-Rondelli l'incombenza di creare da soli (il famoso "do it by yourself") le condizioni per scuffiare (questa volta con lo spinnaker, per aumentare il coefficiente di difficoltà del raddrizzamento).

Completano il podio Bordon-Tonelli, Galletti-Bertini e penne al pesto e tiramisu in dosi industriali.

Ancora una volta si è avuta la conferma che gli assenti hanno sempre torto! 

Luca Stefanini e Steven Borzani sono i Campioni italiani Fireball 2020

Campioni Italiani Fireball 2020 - Luca Stefanini (Vela Club Campione) e Steven Borzani (Fraglia Vela Desenzano)
Campioni Italiani Fireball 2020 - Luca Stefanini (Vela Club Campione) e Steven Borzani (Fraglia Vela Desenzano)

CASTIGLIONCELLO - I gardesani Luca Stefanini (Vela Club Campione) e Steven Borzani (Fraglia Vela Desenzano), si aggiudicano il 51° Campionato italiano Fireball che, dal lontano 1971, premia la bravura e la tenacia dei migliori velisti di questa longeva classe.

Oltre ai 20 equipaggi italiani, in regata anche 4 equipaggi dalla Cechia e 2 dalla Svizzera i quali, tra i migliori in Europa, da diversi anni ormai, amano partecipare ad alcuni degli appuntamenti nazionali del calendario Fireball Italia.

Nel settembre più freddo degli ultimi 50 anni, le avverse condizioni meteo presenti dal 25 al 27 settembre sul versante tirrenico, che hanno consentito di regatare nella sola giornata di domenica, con un campo di regata variabile in intensità e direzione del vento, completato da una sfidante corrente.

Condizioni che non hanno impedito ai nostri neocampioni di vincere la prima prova e di piazzarsi secondi nelle altre due subito alle spalle del fortissimo equipaggio ceco con al timone (Johana Koranova (della squadra olimpica della Cechia) con a prua il marito Jakub Napravich (Commodoro europeo della Classe). Comunque sempre davanti a tutti gli equipaggi italiani convenuti per contendersi il titolo tra i quali i Campioni 2019 e molti altri ex Campioni italiani con solidissima esperienza in questa Classe.

Anche Stefanini e Borzani vantano una solida esperienza sul Fireball, iniziata molti anni fa (Luca nel 1986! Ndr) e completata con periodi sul 470, sul Contender e un titolo italiano nella classe Strale. 

Luca Stefanini e Steven Borzani in azione al Campionato italiano Fireball 2020
Luca Stefanini e Steven Borzani in azione al Campionato italiano Fireball 2020

Un risultato, il loro, affatto casuale, poichè frutto di lunghi allenamenti in acqua e meticolose messe a punto della barca.

Dunque, il coronamento di un sogno ampiamente meritato che raccoglie il plauso unanime della Classe!

Impegnativa l'organizzazione da parte del Circolo Nautico Castiglioncello il quale, a causa del maltempo, per due giorni, non ha potuto contare sulla disponibilità della spiaggia con conseguente affollamento di barche negli spazi della passeggiata dove, insieme ai Fireball, sostavano anche gli amici della Classe ISO impegnati nel loro unico appuntamento nell'anno della pandemia.

Il Comitato di Regata, guidato dal solido UdR Andrea Bimbi, è riuscito ad incastonare le tre prove minime per assegnare il titolo, nella finestra meteo della domenica mattina chiamando gli equipaggi in acqua già alle 9:00. Dopo qualche difficoltà legata all'onda residua che ostacolava l'uscita in mare, alle 11:00 le prue dei 26 fireball iniziavano ad incrociarsi per determinare la selezione dei Campioni.

Le previsioni meteo annunciavano 12 nodi con una rotazione del vento verso sinistra e puntualmente, nella prima prova, gli equipaggi che sceglievano quel lato nella prima bolina risultavano in testa nel percorso a bastone predisposto dal Comitato.

Il campo di regata però, risultava tutt'altro che scontato, con raffiche ballerine che mettevano a dura prova i prodieri incaricati, con il loro peso al trapezio, di dare stabilità agli scafi.

Oltre alla lotta tra titani nelle prime posizioni, alcuni giovani atleti, in equipaggi inediti, sperimentavano l'ebbrezza del loro primo Campionato: Tommaso Cocuzza a prua di Alberto Maero a bordo di una delle barche del "generoso promoter" Daniele Liberati, Irene Cocuzza coraggiosa e giovanissima prodiera (solo 15 anni!) con il papà Umberto, non si lasciava intimorire dal freddo e dal vento e infine, Jacopo Della Casa, al suo esordio con la barca sociale affidatagli dalla Classe, insieme all'ottimo prodiere "indigeno" Davide Salvatici del C.N. Castiglioncello.

Un Campionato difficoltoso in un anno difficile, portato a conclusione grazie all'impegno e alla disponibilità di tutti, in acqua e a terra, con i soci del C.N.Castiglioncello, coordinati dal D.s. Paolo Costagli, che hanno rinnovato l'ospitalità che da sempre contraddistingue questo circolo storico.

La stagione nazionale si concluderà il 24 e 25 ottobre a Rapallo in occasione del celeberrimo Criterium dove ci auguriamo che molti equipaggi vorranno partecipare per concludere al meglio la più strana stagione velica di sempre.

Classifica Campionato Italiano Fireball 2020
Classifica Campionato Italiano Fireball 2020

51° Campionato italiano: 25-27 settembre Castiglioncello

Il

 

ATTENZIONE - La FIV ha modificato alcuni elementi importanti del Bando per adeguarlo alle norme antiCovid. E' necessario inviare per email il certificato di stazza e l'assicurazione (per chi non ha la tessera FIV plus. Inoltre le istruzioni di regata e tutte le comunicazioni della Regata verranno pubblicate sul sito del Circolo e non distribuite in forma cartacea. In calce il Bando aggiornato ...

Circolo nautico Castigliocello organizza il 51° Campionato italiano Fireball, che sarà disputato sullo stesso campo di regata insieme alla Classe ISO.

Dal 25 al 27 settembre le acque antistanti lo splendido golfo della Perla del Tirreno, saranno solcate dagli equipaggi italiani per contendersi il titolo 2020. Si preannuncia la partecipazione di equipaggi provenienti da Svizzera e Cechia e Francia nella tradizionale cornice di amicizia che lega le rispettive Classi nazionali.

Quest'anno, per motivi di sicurezza relativi alla prevenzione del contagio da Covid-19, il Circolo non organizzerà una cena della campionato, ma regalerà ai partecipanti una polo ricamata in ricordo dell'evento.

Le barche potranno essere ospitate al C.N.Castiglioncello o al Marina Cale de'Medici che si trova difronte al circolo.

Nelle prossime settimane verranno fornite indicazioni logistiche dettagliate per favorire l'accesso delle aut con i rispettivi carrelli.

Iscrizione dovrà essere fatta tramite la App Myfedervela o sul sito https://iscrizionifiv.it entro il 20 settembre secondo le modalità riportante nel Bando di Regata scaricabile qui sotto.

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Bando aggiornato al 18 settembre
Bando Fireball e Multiclasse 2020 Castig
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CONTO DEL CIRCOLO NAUTICO CASTIGLIONCELLO

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